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Marigliano: Corte d’Appello di Napoli condanna a 5 anni e 4 mesi ex sindaco Antonio Carpino per voto di scambio

La sentenza di primo grado, nel 2023, aveva inflitto ad Antonio Carpino una condanna pesante: 6 anni e 9 mesi di reclusione. Due anni dopo, la Corte d’Appello di Napoli, da cui molti si attendevano un ribaltamento del verdetto, ha invece confermato in sostanza l’impianto accusatorio, concedendo soltanto un piccolo sconto di pena: 5 anni e 4 mesi. L’ex sindaco di Marigliano resta quindi ritenuto colpevole di scambio elettorale politico-mafioso con l’aggravante di aver agevolato le attività del clan dei “mariglianesi”.

Il collegio difensivo, composto dagli avvocati Bruno Spiezia, Francesco Picca e Aniello Quatrano, annuncia battaglia e farà ricorso in Cassazione. Ma la decisione di secondo grado pesa come una doccia fredda su quanti speravano in un cambio netto di prospettiva giudiziaria. La conferma della colpevolezza, pur con la riduzione minima della pena, segna infatti un passaggio fondamentale  per la vicenda giudiziaria e politica dell’ex primo cittadino.

Nella stessa sentenza d’appello è stato giudicato anche Luigi Esposito, detto ’o sciamarr, ritenuto boss della zona di Pontecitra: la sua condanna passa da 7 anni e 6 mesi in primo grado a 6 anni. Anche in questo caso, un alleggerimento lieve che però non cancella il quadro accusatorio delineato dalla DDA di Napoli sul legame tra politica e criminalità organizzata nel territorio mariglianese.

Il processo resta quindi aperto, con l’ultimo grado di giudizio ancora da scrivere. Ma la fotografia che emerge dall’Appello è chiara: nessun ribaltamento, solo limature.

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