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Mare Monstrum, la Campania è maglia nera in Italia per reati che colpiscono coste e mare

Depurazione e scarichi illeciti. Campania maglia nera in Italia, 1655 reati pari al 22,6 per cento del totale nazionale. Sono i numeri che emergono dal report ‘Mare Monstrum 2025’ di Legambiente. I dati raccontano un territorio in chiaroscuro, le forze dell’ordine e la capitaneria di porto hanno accertato 4744 illeciti amministrativi per un totale di 8746 violazioni, 4087 le persone denunciate, 35 gli arresti e 1094 i sequestri.
Il report è stato presentato alla vigilia dell’anniversario dell’omicidio di Angelo Vasallo. “I dati raccontano l’assedio, soprattutto di cemento, alle nostre coste”, denuncia la presidente di Legambiente Campania, Mariateresa Imparato.

Per l’associazione occorre rafforzare il ruolo di Comuni, Regione e Arpa, accelerare le demolizioni degli immobili abusivi, escludere nuovi condoni e completare l’ammodernamento di fognature e depuratori. Legambiente chiede inoltre di potenziare l’economia circolare e rendere più severe le sanzioni contro la pesca illegale. Un’agenda che, alla luce dei numeri del rapporto, assume per la Campania il carattere di una vera emergenza ambientale. 

Tra le proposte di Legambiente, finanziare con 100 milioni di euro l’anno il fondo di rotazione, istituito presso Cassa depositi e prestiti, in favore dei Comuni che demoliscono abusi edilizi e destinare 50 milioni l’anno a Procure e Prefetture per l’esecuzione delle sentenze di condanna; rafforzare il contrasto alle occupazioni abusive del demanio marittimo per ripristinare la legalità, tutelare l’ambiente e garantirne la fruizione pubblica;

rilanciare, a livello locale e nazionale, la costruzione e l’adeguamento dei sistemi fognari e di depurazione, integrando la gestione del ciclo idrico con quella dei rifiuti. A pesare in particolare è ancora una volta la filiera del cemento illegale. Dalle costruzioni abusive alle occupazioni del demanio marittimo fino alle cave fuorilegge, la Campania guida la classifica nazionale con 1.166 reati accertati, pari al 18,8% del totale italiano. Le sanzioni amministrative sono state 2.129, mentre il valore complessivo di sequestri e multe ha superato i 13 milioni di euro. 

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