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Livardi – Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore

Si celebra oggi 23 aprile, la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, nota anche come Giornata del libro e delle rose e che festeggia quest’anno la sua ventesima edizione.

L’iniziativa, patrocinata dall’Unesco per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il diritto d’autore, ha preso spunto dalla festa catalana di Sant Jordi. Una manifestazione a carattere marcatamente popolare in cui, così vuole la tradizione, le coppie si scambiano dei regali: gli uomini ricevono un libro e le donne una rosa.

Ma anche la scelta della data è simbolica e di grande effetto, poiché proprio in questa data, nel 1616, sono morti tre giganti della letteratura mondiale come Cervantes, Shakespeare e Garcilaso Inca de la Vega.

L’iniziativa punta a spingere uomini e donne di ogni età ed estrazione sociale a comprendere l’importanza della lettura e della pubblicazione di libri, promuovendo anche la protezione del diritto d’autore. Il messaggio è rivolto principalmente ai giovani che, tramite la parola scritta, possono ripercorrere le gesta delle donne e degli uomini che hanno contribuito al progresso sociale e culturale dell’umanità.

Ogni anno l’Unesco e le organizzazioni internazionali che rappresentano i tre principali settori dell’industria del libro, editori, librai e biblioteche, decidono la città alla quale assegnare il ruolo per un anno di Capitale mondiale del libro. E quest’anno per l’edizione 2016, la scelta è caduta sulla città di Breslavia, in Polonia. La città polacca è stata scelta, secondo il comitato selezionatore, per premiare il suo impegno nella promozione della lettura, considerata veicolo per avvicinare uomini e donne appartenenti a culture diverse.

E in occasione della giornata del libro a Livardi nella splendida cornice di villa Filangieri, la commissione pari opportunità del comune di San Paolo Belsito, ha colto l’occasione per presentare il libro dal titolo Claudia Ermelinda Pappacena. Una donna nata a Palma Campania, vessillo d’indipendenza e dalla forte personalità che si fece strada in un mondo maschilista.

A raccontare di lei sono stati tre uomini, autori del libro, Pietro Damiano, Pasquale Iorio e Felice Marciano, nel pieno spirito delle pari opportunità.

 

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