La fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 a Napoli, la storia di Andrea ha emozionato tutti

Una fiamma, quella Olimpica di Milano Cortina 2026 ad illuminare l’Italia. La tanto attesa torcia ha fatto tappa a Napoli, percorso le strade della città portata da atleti e attori.
La diciottesima tappa è partita da Torre Annunziata, attraversando i comuni all’ombra del Vesuvio: Torre del Greco, Ercolano, Portici e San Giorgio a Cremano, fino a raggiungere piazza del Plebiscito. Qui è stato il momento della City Celebration con l’accensione del braciere e una grande festa. Ma oggi l’emozione più intensa è arrivata da Andrea. Ha 38 anni ed è membro della famiglia degli Argonauti di FOQUS. Andrea vive con la sindrome di Down e, da tempo, porta avanti con impegno e determinazione un messaggio chiaro: ogni passione può diventare realtà.
Con la fiaccola olimpica tra le mani, Andrea ha percorso un tratto simbolico di strada al Corso Umberto di San Giorgio a Cremano. Quella fiamme arde di speranza. Un cammino fatto di emozione e fatica, ma soprattutto di orgoglio, che lo ha visto protagonista accanto a sportivi, artisti e rappresentanti delle istituzioni in un cammino che accompagnerà la fiamma verso l’accensione del braciere di Milano Cortina 2026. La gioia di Andrea è coinvolgente, emozionante. Il suo passaggio, con al fianco i suoi amici di Argo Francesca, Martina e Giacomo, ha acceso non solo il fuoco olimpico, ma anche quello dell’inclusione. Il calore della folla e il sorriso di Andrea hanno trasformato la passerella olimpica in una vera festa collettiva, regalando alla città uno dei momenti più toccanti della giornata.
Un’immagine che resta: quella di un uomo che corre con il fuoco in mano e con un messaggio forte, semplice e universale di uguaglianza, inclusione e partecipazione


