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Incendio spento in costiera amalfitana, si contano i danni. Geologi: “Subito ricognizione delle aree percorse dal fuoco”

La Statale 163 riaperta da Vico Equense in direzione Positano, dopo giorni di paura e fiamme, è un primo segnale di ritorno alla normalità dopo gli incendi che stanno interessando la costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina. Fiamme domate sul versante di Amalfi, si è lavorato oggi per spegnere i focolai tra Agerola e la zona alta di Vico Equense. Restano ora i danni da contare, tanti, alla vegetazione, alberi secolari bruciati, fauna e sottobosco distrutto. Resta la rabbia dei sindaci e delle loro comunità, molti turisti hanno disdetto le prenotazioni per questa settimana.

“Subito una ricognizione delle aree percorse dal fuoco per valutare l’eventuale aggravamento del rischio idrogeologico e individuare gli interventi prioritari”. Lancia l’allarme Lorenzo Benedetto, presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania. “Riportiamo ancora una volta, dice, l’attenzione sulla particolare fragilità idrogeologica di questo territorio e, più in generale, della Costiera Amalfitana”. Dai Geologi si fa notare che “la perdita della copertura vegetale e le modificazioni delle caratteristiche superficiali dei terreni possono alterare la risposta dei versanti alle precipitazioni. Favorendo così fenomeni erosivi, un maggiore ruscellamento superficiale, il trasporto di detriti e l’innesco o la riattivazione di fenomeni franosi”.

E gli incendi infiammano anche il dibattito politico. In parlamento il deputato Francesco Emilio Borrelli di Alleanza Verdi e Sinistra punta l’attenzione sulla carenza di organico di chi è impegnato in prima linea. Dal centrodestra l’accusa al governo Fico. In un post sui social il capo dell’opposizione ha scritto: “La Regione Campania è assolutamente latitante. Quello che in queste ora si sta sviluppando è un gravissimo incendio che vede impegnati solo i vigili del Fuoco. L’assessore Zabatta batta un colpo, faccia qualcosa. Uno dei più meravigliosi tratti di costa al mondo è minacciato dal fuoco e dall’incuria. Ci dovrebbero essere personale e mezzi impegnati, invece si segnala l’assenza della Regione.”

La mano dell’uomo dietro l’ennesimo disastro. In questa estate la provincia di Salerno è stata la più colpita. A dirlo è il report della Protezione Civile regionale relativo al periodo compreso tra il 15 giugno e il 30 agosto. Nella nostra regione sono stati registrati complessivamente 1.191 incendi, 321 in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Di questi, 505 hanno interessato aree boschive e 686 zone non boschive. 


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