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Incendio Impianto Airola, valori inquinanti al doppio della soglia di riferimento dopo prime 24 ore

“La situazione resta complessa, ho chiesto un coordinamento tra le tre Prefetture coinvolte anche per fare il punto sulle conseguenze dell’incendio sul territorio” dichiara l’assessore Regionale alla Protezione Civile Fiorella Zabatta. Venerdì si terrà una riunione convocata dalla Prefettura di Benevento, con la partecipazione delle Prefetture di Caserta e Avellino, per condividere il quadro della situazione e coordinare, ciascuno per le proprie competenze, le ulteriori azioni necessarie a tutela dei territori e delle popolazioni interessate.

Se sul fronte sannita e irpino e fiamme sono state domate, continua senza sosta il lavoro dei vigili del fuoco per completare lo spegnimento e la messa in sicurezza dopo l’incendio che si è sviluppato il 31 agosto scorso nella zona industriale di Airola in provincia di Benevento in un impianto di trattamento dei rifiuti. Il fumo ha coperto anche il casertano. Preoccupazione dei sindaci delle zone coinvolte.

I valori di sostanze inquinanti sono pari al doppio della soglia di riferimento stabilita dalla comunità scientifica. Questi i primi risultati del monitoraggio delle diossine svolto da Arpac con un campionatore ad alto flusso d’aria posizionato nei pressi del luogo dell’incendio. In una nota, Arpac spiega che “il primo ciclo di campionamento, effettuato nell’arco di 24 ore, dal 31 agosto al 1 settembre, evidenzia una sommatoria di concentrazioni superiore al valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica. 

A Benevento il sindaco Clemente Mastella ha firmato un nuovo avviso rivolto alla popolazione che invita i cittadini a utilizzare mascherine e altri presidi di protezione delle vie respiratorie. Le associazioni ambientaliste chiedono chiarezza su quanto accaduto. Venerdì prossimo ore 19 un presidio di protesta in Piazza Vincenzo Lombardi ad Airola dei residenti ma anche dei rappresentanti istituzionali. I manifestanti indosseranno mascherine protettive. “Un episodio di inaudita gravità” hanno scritto in una lettera i sindaci irpini e sanniti di San Martino Valle Caudina, Roccabascerana, Montesarchio e Pannarano: chiedono di fare massima chiarezza su quanto accaduto alla Eco Energy e annunciano di essere pronti, come parti lese, a presentare un dettagliato esposto alle Procure di Avellino e Benevento. Fa eco la Cisl-Funzione Pubblica Irpinia-Sannio: “Vogliamo avere risposte su cosa stanno respirando i lavoratori delle aziende insediate nelle zone interessate”.

Anche oggi scuole chiuse nei comuni della valle Caudina e del Sannio interessati dalla nube. In una nota l’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca ha dichiarato che “la priorità assoluta resta la tutela della salute dei cittadini e la completa gestione dell’emergenza. Parallelamente, però, dobbiamo tenere alta l’attenzione sulle nostre campagne, sulle coltivazioni, sugli allevamenti e sulle produzioni agroalimentari delle aree raggiunte dai fumi. La situazione riguarda non soltanto il Sannio e la Valle Caudina, ma, a causa della direzione dei venti, anche diversi territori dell’Irpinia e della città di Benevento. Solo dopo lo spegnimento, ha detto Serluca, valutando i dati definitivi, insieme alle amministrazioni locali e agli organismi competenti, saranno adottate tutte le misure necessarie per tutelare il suolo, l’aria e il settore agricolo”.

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