Il sindaco di Palma Campania chiede cessione di una porzione di territorio montano proprietà del comune di San Gennaro Vesuviano
Una proposta di cessione gratuita di una porzione di territorio montano ha aperto un fronte di tensione istituzionale tra i Comuni di Palma Campania e San Gennaro Vesuviano. Al centro della vicenda un’area in località Via Aiello Monte Fuori, catastalmente di proprietà del Comune di San Gennaro Vesuviano ma ricadente nel territorio di Palma Campania, da anni segnalata per condizioni di degrado ambientale, abbandono e rischio per la salute pubblica.
Con una nota formale protocollata il 24 novembre 2025, il sindaco di Palma Campania Nello Donnarumma, ha avanzato la proposta di acquisizione non onerosa dell’area, motivandola con la necessità di intervenire direttamente sulla tutela, la messa in sicurezza e la riqualificazione ambientale di una zona più volte interessata da sversamenti di rifiuti, incendi e criticità documentate anche dalla Polizia Municipale.
La posizione di San Gennaro Vesuviano è però di netta chiusura. Il Comune amministrato dal sindaco Antonio Russo ha escluso l’ipotesi di cessione, rivendicando le proprie competenze e respingendo l’idea di un trasferimento patrimoniale che, secondo l’amministrazione, non rappresenterebbe la soluzione al problema. La montagna, come sostiene il vice sindaco Carmine Castaldo Tuccillo è un bene inalienabile e quindi non cedibile. Evidenzia, ancora il vice sindaco, gli interventi realizzati negli ultimi anni dopo decenni di assenza, dalle bonifiche da amianto e rifiuti speciali alla pulizia del sottobosco e agli interventi post incendio. Fa sapere, inoltre, che l’area è costantemente monitorata anche con il supporto della Forestale, e definisce la proposta di Palma Campania fuori luogo e priva di un preventivo confronto istituzionale.
Due visioni che si scontrano su un terreno che continua a essere simbolo di incuria e di responsabilità contese, mentre la questione ambientale resta aperta e senza una risposta condivisa. Ora il confronto passa dalle carte protocollate al dibattito pubblico e politico, con le comunità locali che attendono scelte chiare e tempi certi.