Giorno della Memoria, Napoli ricorda le vittime della Shoah. Comunità ebraica diserta cerimonie
Napoli ricorda le vittime della Shoah. Nel Giorno della Memoria la città ha reso omaggio a quanti hanno perso per mano dei nazisti. Iniziative che hanno coinvolto autorità, scuole e cittadini in un percorso collettivo di riflessione.
Emozionante l’evento “Restiamo umani”, una maratona di lettura integrale di “Se questo è un uomo” di Primo Levi, realizzata dagli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di dieci istituti cittadini. Grazie al coinvolgimento dei teatri NEST e Mercadante, i ragazzi sono diventati protagonisti di una profonda riflessione sulla condizione umana, dando voce a uno dei testi più importanti della letteratura sulla Shoah.
Il 27 gennaio non è solo una data da celebrare. È una data da tenere aperta. Aperta come una ferita che ci ricorda cosa succede quando l’umanità smette di riconoscersi. Riguarda il modo in cui oggi scegliamo di educare, di parlare, di guardare gli altri è stato ricordato durante la manifestazione.
Questa mattina il sindaco Gaetano Manfredi, alla presenza del prefetto Michele di Bari e delle autorità civili e militari, ha deposto una corona di fiori nella strada di Borgo Orefici intitolata a Luciana Pacifici, la bimba nata a Napoli da una famiglia di ebrei toscani. Altri fiori sono stati deposti in piazza Bovio, accanto alle pietre d’inciampo sulle quali sono riportati i nomi delle vittime della Shoah.
La comunità ebraica ha disertato per la prima volta le celebrazioni organizzate dal Comune in occasione della giornata che ricorda le vittime dell’Olocausto. Al Teatro di San Carlo un altro momento di forte partecipazione, con gli studenti. A promuovere l’evento, la Prefettura di Napoli in collaborazione con la Fondazione Teatro di San Carlo e con l’Ufficio scolastico Regionale.


