Fuoco incrociato tra Napoli e Giugliano: incendi a Poggioreale e Taverna del Re

Fuoco incrociato tra Napoli e Giugliano, con le fiamme che cambiano indirizzo ma restituiscono la stessa immagine e, soprattutto, la stessa aria da respirare a chi vive sotto quelle colonne di fumo. Prima Taverna del Re, dove le ecoballe sono tornate a bruciare a distanza di appena quindici giorni dall’ultimo incendio, poi Poggioreale, con un capannone industriale avvolto dalle fiamme e il rogo esteso ai depositi vicini: due incendi distinti, nessun collegamento accertato tra loro, ma un’unica serata trascorsa ancora una volta con gli occhi rivolti verso il cielo e con la preoccupazione per quello che, da quel cielo, sarebbe poi ricaduto sul territorio.
A Taverna del Re l’incendio è divampato nel pomeriggio all’interno di una piazzola del sito di stoccaggio, interessando un’area di circa 50 metri quadrati e provocando una densa nube nera. Un episodio che assume un peso particolare perché arriva appena quindici giorni dopo l’incendio del 6 settembre nello stesso comprensorio. Per domare le fiamme sono state impegnate complessivamente circa trenta unità dei vigili del fuoco, mentre tre camion e due mezzi speciali “ragno” sono stati utilizzati per movimentare e smassare i rifiuti.
L’emergenza ha fatto scattare anche il Centro di coordinamento dei soccorsi convocato dal prefetto di Napoli Michele di Bari, con il coinvolgimento di Protezione civile, forze dell’ordine e amministrazioni interessate. Il Comune di Giugliano ha adottato in via precauzionale il divieto di raccolta e consumo dei prodotti agricoli entro 500 metri dal luogo dell’incendio, mentre l’Arpac è stata chiamata a verificare la qualità dell’aria.
Qualche ora più tardi le fiamme si sono alzate anche a Napoli, in via Nuova delle Brecce 40, dove l’incendio ha investito il capannone di una ditta di autotrasporti, propagandosi ai depositi adiacenti di altre aziende. Sul posto hanno lavorato per ore i vigili del fuoco, affiancati dai carabinieri, mentre una grande colonna di fumo era visibile anche a distanza. Non risultano feriti, ma i danni alle strutture sono ingenti.
Restano da chiarire le cause dei due incendi, che al momento vengono trattati come episodi distinti. Sul rogo di via Nuova delle Brecce sono in corso gli accertamenti coordinati dalla Procura di Napoli, mentre a Taverna del Re il secondo incendio in appena due settimane riporta nuovamente l’attenzione sulla sicurezza del sito e sulle conseguenze ambientali per l’area circostante.