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Fiume Sarno, Pubblicata la gara per il Programma di Riqualificazione Ambientale

Aumentare, entro il 2032, di oltre cinque milioni di metri cubi la capacità di invaso e laminazione delle piene attraverso il potenziamento delle vasche e garantire alla foce una portata idraulica di 120 metri cubi al secondo.

Poco più quattrocento milioni di euro per mettere in sicurezza il fiume Sarno. Pubblicata la gara per il Programma strategico di riqualificazione ambientale e contrasto al rischio idraulico del bacino del fiume, un piano di interventi cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Coesione Italia 21-27 Campania.

I lavori coinvolgeranno l’intero bacino del Sarno, articolato in tre grandi ambiti territoriali. Nel primo, quello del Sarno e dei suoi affluenti si lavorerà al ripristino della funzionalità idraulica del Rio Sguazzatorio e del Canale Marna, la pulizia degli alvei e la ricostruzione delle fasce demaniali. Il piano comprende inoltre la sistemazione idraulica del Sarno e l’adeguamento del tratto dalla foce alla traversa di Scafati fino alla confluenza dell’Alveo Comune Nocerino. Previsti anche l’ampliamento della Vasca Cicalesi, l’adeguamento del Canale Bottaro e le attività di dragaggio e gestione dei sedimenti. 

Il secondo ambito riguarda i territori attraversati dai torrenti Solofrana e Calvagnola. In quest’area il programma prevede l’adeguamento strutturale del Torrente Cavaiola e la realizzazione o rifunzionalizzazione di diverse vasche di laminazione. Le opere saranno accompagnate anche dalla valorizzazione delle terre da scavo.

Il terzo ambito è quello Vesuviano. Qui sono previste le vasche di laminazione vesuviane, con il primo stralcio, e la manutenzione straordinaria delle vasche pedemontane Pianillo e Fornillo. Il programma comprende inoltre la rifunzionalizzazione del Canale Conte Sarno e dei collettori fognari. Per l’assessore regionale all’Ambiente Claudia Pecoraro, il recupero del Sarno è un investimento strategico per ambiente, salute e sicurezza del territorio. La Regione, sottolinea, “garantirà un monitoraggio costante della sostenibilità ambientale delle opere, nel rispetto della resilienza climatica e della trasparenza”. Le offerte entro il 25 settembre, mentre l’aggiudicazione è prevista entro novembre. La firma dell’Accordo Quadro, con un unico operatore economico per ciascun lotto, dovrebbe arrivare entro dicembre. L’intervento, sottolinea il vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo, attraverso il dragaggio del letto del fiume, “allevierà le criticità del territorio”.

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