Entro il 2032, sarà garantito l’incremento di oltre 5 milioni di metri cubi della capacità di invaso e laminazione delle piene grazie al potenziamento delle vasche. Contestualmente, le opere assicureranno una portata idraulica di 120 metro cubo al secondo alla foce, mettendo in sicurezza i centri abitati. È stata pubblicata la gara a procedura aperta telematica per la conclusione dell’Accordo Quadro quadriennale dedicato al “Programma Strategico di Riqualificazione Ambientale e Contrasto al Rischio Idraulico del Bacino del Fiume Sarno”.
Il piano di interventi mobilita un investimento complessivo pari a 407 milioni di euro, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Coesione Italia 21-27 Campania.
“Importante operazione di rigenerazione ambientale e infrastrutturale che, attraverso un intervento di dragaggio del letto del fiume, allevierà le criticità del territorio. Si tratta di un intervento che mette in sicurezza l’area” ha detto il Vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo.
Le opere pianificate interesseranno l’intero bacino idrografico:
L’area che comprende i comuni di San Marzano sul Sarno, Angri, Scafati, Sant’Antonio Abate, Pompei, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Nocera Inferiore e Pagani vedrà il ripristino della funzionalità idraulica del Rio Sguazzatorio e del Canale Marna.
Nei territori di Solofra, Montoro, Fisciano, Mercato San Severino, Sarno, Nocera Superiore, Nocera Inferiore e Cava de’ Tirreni si procederà all’adeguamento strutturale del Torrente Cavaiola e alla realizzazione o rifunzionalizzazione delle vasche di laminazione, integrando la valorizzazione delle terre da scavo.
Nei comuni di Terzigno, San Giuseppe Vesuviano, Ottaviano, Poggiomarino, Boscoreale, Boscotrecase, Striano, Pompei, Scafati e Torre Annunziata, la misura porterà alla realizzazione delle vasche di laminazione vesuviane e alla manutenzione straordinaria delle vasche pedemontane.
“Restituire qualità al bacino del Sarno significa investire nel futuro del territorio e delle comunità che lo vivono” ha detto l’Assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro.
Il cronoprogramma fissa la scadenza per la presentazione delle offerte al 25 settembre 2026, con l’aggiudicazione prevista entro novembre 2026. La sottoscrizione dell’Accordo Quadro, con un unico operatore economico per ciascun lotto, è prevista entro dicembre 2026 e i contratti attuativi a partire dalla stessa data.



