Economia e lavoro: l’asse Vulcano Buono, CIS e Interporto Campano rafforza la sua centralità
Oltre duemila posti di lavoro, centinaia di aziende attive e una ricaduta economica che supera i duecento milioni di euro. È il profilo del sistema produttivo che ruota attorno a Vulcano Buono, CIS e Interporto Campano, un distretto che negli anni si è imposto come uno dei principali motori economici della Campania, capace di integrare commercio, logistica, servizi e accoglienza. Il dato occupazionale è stato uno dei primi a definire l’indicatore della solidità del modello. Tra addetti diretti e indotto, l’area nolana garantisce lavoro stabile a migliaia di persone, sostenendo una filiera articolata che va dalla distribuzione fino ai servizi collegati.
Negli ultimi anni il distretto ha vissuto una fase di profonda trasformazione, sostenuta da investimenti significativi destinati alla riqualificazione delle strutture, al miglioramento della sicurezza e all’ampliamento dei servizi. In particolare, l’area del Vulcano Buono ha rafforzato il proprio ruolo, evolvendo da semplice polo commerciale a spazio multifunzionale, capace di attrarre famiglie, visitatori e operatori economici.
I dati sul peso economico e occupazionale del distretto sono emersi nell’ambito di un confronto tenutosi, all’interno dell’hotel Voco del Vulcano Buono, la struttura alberghiera presente nel complesso, recentemente oggetto di un intervento di restyling di circa due milioni di euro, che ne ha innalzato il posizionamento seguendo i criteri di una vera e propria open lobby.
Il cuore produttivo resta il business park formato da CIS e Interporto Campano, dove operano oltre cinquecento aziende. Qui la logistica rappresenta un asset strategico, rafforzato dalla posizione geografica e dalle infrastrutture, in grado di garantire connessioni rapide con i principali mercati nazionali e internazionali.



