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Domenico Caliendo, C’è l’accordo per il risarcimento tra Azienda dei Colli e la famiglia

C’è l’accordo per il risarcimento tra l’Azienda dei Colli, di cui fa parte l’ospedale Monaldi di Napoli, e la famiglia del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di due anni morto il 21 febbraio dopo aver subito il trapianto di un cuore danneggiato il 23 dicembre 2025.  L’accordo stragiudiziale sarà firmato a settembre, l’azienda ospedaliera e la famiglia Caliendo-Mercolino hanno siglato un accordo di riservatezza sull’entità della somma. Secondo le tabelle di riferimento, quelle del tribunale ordinario di Milano, la cifra dovrebbe attestarsi a poco meno di un milione e mezzo di euro. Inizialmente la richiesta formulata dall’avvocato Petruzzi fu di tre milioni di euro. Complessivamente sono sei le persone aventi diritto al risarcimento e cioè i genitori, i fratellini e due nonni.

In una nota l’Azienda Ospedaliera dei Colli precisa che “il risultato dimostra come il rigore metodologico e il confronto basato su dati oggettivi abbiano permesso di trovare una soluzione condivisa, conforme alla legge e idonea a tutelare tutti i diritti coinvolti. Resta impregiudicato il diritto dell’Azienda di esercitare, ricorrendone i presupposti di legge, le azioni di rivalsa e di regresso nei confronti dei soggetti che dovessero essere ritenuti responsabili all’esito dei giudizi.

Patrizia Mercolino, la mamma del piccolo Domenico ha detto: “Non ci interessava la cifra, nessun importo potrà mai ridarci il nostro Domenico, sottolinea, volevamo solo chiudere subito per poterci concentrare sul processo penale. Anche Domenico lo sta aspettando e manca poco”. 

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