Confesercenti Campania: bilancio positivo dai pranzi di Natale, picco per il cenone
In Campania il Natale non è solo una ricorrenza, ma un vero investimento emotivo ed economico. I dati lo confermano con chiarezza. I napoletani e, più in generale, i campani risultano essere i cittadini che hanno speso di più in Italia per il cenone della Vigilia e per il pranzo di Natale, superando nettamente la media nazionale.
A certificarlo è Confesercenti Campania, che rielabora un sondaggio Ipsos condotto su scala nazionale. Secondo le stime, solo per sedersi a tavola tra il 24 e il 25 dicembre, in Campania sono stati spesi circa 125 milioni di euro, una cifra che colloca la regione al vertice della classifica dei consumi natalizi.
Un dato che, però, rappresenta solo una parte del quadro complessivo. Perché il vero picco deve ancora arrivare. Il centro studi di Confesercenti Campania stima infatti una spesa di circa 250 milioni di euro per il cenone di San Silvestro e per il Capodanno. Un fiume di risorse che andrà ad alimentare soprattutto il comparto della ristorazione e quello agroalimentare, dai piccoli esercizi di quartiere fino alla grande distribuzione organizzata.
«La tradizione regna sovrana nella nostra regione», spiega Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno. Un legame con i riti familiari che continua a orientare le scelte di spesa, anche in un contesto economico complesso.
Secondo le stime dell’associazione, sette campani su dieci hanno scelto di trascorrere la Vigilia di Natale in casa, con parenti e amici, sostenendo una spesa complessiva che supera i 120 euro a persona tra il cenone del 24 e il pranzo del 25 dicembre. Una cifra che racconta un modo di vivere le feste senza rinunce, puntando su qualità, abbondanza e convivialità.
Una tendenza destinata a rafforzarsi con l’arrivo di Capodanno. «I campani, secondo le nostre analisi, tenderanno a spendere ancora di più per il cenone di fine anno perché non intendono rinunciare a nulla», sottolinea Schiavo, evidenziando come il passaggio al nuovo anno rappresenti un momento simbolico irrinunciabile.
Le festività, in Campania, restano quindi un’occasione centrale di aggregazione e condivisione. Un tempo da vivere attorno alla tavola, prima di guardare avanti. «Per noi le feste sono anche un momento fondamentale da trascorrere in famiglia, per poi magari concedersi una vacanza a partire dai primi giorni dell’anno nuovo», conclude il presidente di Confesercenti Campania.