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Circum: sindaci e comitati dei pendolari presentano istanza a Regione ed Eav per tratta Napoli-Baiano

Un treno ogni sessanta minuti, il cambio obbligato a Volla per raggiungere Napoli e un sistema di bus sostitutivi che, secondo chi utilizza quotidianamente la linea, non riesce a compensare i disagi di una tratta ormai da mesi segnata da limitazioni e ritardi: sulla Napoli-Baiano la protesta dei pendolari esce dalle stazioni e diventa una vertenza istituzionale, con comitati, associazioni dei consumatori e amministrazioni comunali che chiedono alla Regione Campania e ad Eav un intervento immediato prima della riapertura delle scuole e della ripresa a pieno regime delle attività lavorative.

A muoversi è il Comitato Pendolari Vesuviani, insieme ad altri gruppi di utenti e con il sostegno di Assoutenti Campania, Federconsumatori Campania e Legambiente Campania, mentre sul fronte dei Comuni sono Casalnuovo e Marigliano ad aver promosso un’azione condivisa coinvolgendo le amministrazioni dei territori attraversati dalla linea, tra cui Nola, Volla, Cicciano, Cimitile, Scisciano e San Vitaliano. Il risultato è un’istanza indirizzata alla Giunta regionale e ai vertici di Eav nella quale vengono messe nero su bianco le criticità che, secondo i firmatari, stanno rendendo sempre più difficile la mobilità di migliaia di persone nell’area vesuviana e nolana.

Il primo nodo riguarda la frequenza delle corse, ridotta a un collegamento ogni ora, una cadenza considerata insufficiente soprattutto nelle fasce utilizzate da studenti e lavoratori; a questo si aggiunge la limitazione della linea a Volla, che da circa un anno impedisce ai viaggiatori della Napoli-Baiano di raggiungere direttamente Porta Nolana, costringendoli a cambiare treno e ad allungare ulteriormente tempi di percorrenza già condizionati dalle modifiche al servizio.

Nel documento viene contestata anche l’organizzazione dei bus sostitutivi, giudicati insufficienti rispetto alla domanda, mentre resta aperta la questione dei lavori e dei tempi necessari per il ritorno alla piena funzionalità della linea, dopo scadenze che, secondo i pendolari, sono progressivamente slittate e con il completamento degli interventi legati al Centro Direzionale indicato ancora in un orizzonte che arriva fino alla fine del 2027.

È proprio l’avvicinarsi di settembre, tuttavia, a rendere la questione più urgente, perché con il rientro a scuola e la ripresa delle attività produttive il numero di utenti aumenterà sensibilmente e una linea che già oggi viaggia con una frequenza ridotta rischia di trasformare ogni spostamento quotidiano in una sequenza di attese, coincidenze e trasferimenti alternativi.

Le richieste avanzate alla Regione Campania e ad Eav sono due e puntano direttamente sull’organizzazione del prossimo programma di esercizio: il ripristino del collegamento Napoli-Baiano attraverso San Giorgio a Cremano, così da eliminare il cambio obbligatorio a Volla, e l’introduzione di un orario più ampio, dalle 5.45 alle 20.30, con una frequenza di un treno ogni trenta minuti.

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