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Cicciano – Piano di riequilibrio al vaglio di Mef e Corte dei Conti

Il Servizio di Gianni Amodeo

Sono all’esame  dei competenti uffici sia del  Ministero dell’Economia e della Finanza che della Corte dei Conti. Sono i prospetti  delle controdeduzioni ed integrazioni documentali, proposte dall’amministrazione, guidata dal sindaco Giovanni  Corrado, sulle osservazioni formulate in ordine alle procedure di risanamento economico dell’Ente di corso Garibaldi;prospetti, inviati entro i termini di scadenza e messi a punto dalla dottoressa Angela Lapetina, responsabile di settore,in sostituzione della dottoressa Luisa Ardolino, in congedo per gravidanza. Un impegno laborioso e meticoloso, quello svolto, alla luce delle articolate e complesse richieste dei chiarimenti fatte dal Mef ed dalla magistratura contabile  che hanno setacciato l’intera gestione economica  con i correlati deliberati consiliari degli ultimi anni. Una ricognizione, che ha interessato anche l’intero assetto della “macchina” burocratica  e l’organizzazione degli uffici comunali, facendo emergere elementi di particolari criticità e disfunzioni rappresentate nelle relazioni ispettive del Mef.

L’accoglimento dei prospetti di controdeduzione segnerà il “via libera”  alla proposta d’adozione del piano di riequilibrio,deliberata dal civico consesso a maggioranza, con durata decennale, per  annullare lo squilibrio di bilancio che vale  tre milionie 400  mila euro. Un piano chelamaggioranza ritiene sostenibile e affidabile, anche e soprattutto  in funzione  del riconoscimento ufficiale dei debiti fuori-bilancio, deliberato in più tranche e che valgono in complesso due milioni di euro. Un quadro debitorio che sarà azzerato entro il 2020 perlecoperturedisponibili. E ai creditori  sono state già notificate le date di liquidazione di quanto è loro dovuto.

In connessione con il piano di risanamento economico, si pone, tuttavia, la situazione del patrimonio immobiliare dell’Ente di corso Garibaldi;patrimonio, a cui va conferita una congrua valorizzazione, ch’è finora mancata, per le casse comunali, secondo le stesse indicazioni del Mef. Una scelta  che diventa obbligata,segnatamente per una trentina di cespiti, corrispondenti a suoli agrari di diversa e varia estensione, dislocati nei territori comunali di Nola e Camposano; cespiti che da decenni  forniscono all’Ente di corso Garibaldi  corrispettivi irrisori.

Per la maggioranza, il percorso avviato è quello giusto e rispondente alle esigenze della comunità di Cicciano. “Che siano  recepite dal Mef e dalla Corte dei Conti le controdeduzioni presentate o che non siano accolte,aprendo la procedura del pre-dissesto, afferma l’avvocatessa Nunzia Coppola, capo gruppo del Movimento 5 Stelle, certamente per la città si apre una fase nuova, fissando la linea di demarcazione tra le macerie di ierieunpresenteditrasparenza ecorrettagestione  economica”.

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