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Cdm, via libera al testo “Decreto scuola”: Tetto di stranieri nelle prime classi, no al burqa e corsi d’italiano per genitori

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge in materia di scuola che comprende, tra i vari provvedimenti, il tetto agli alunni stranieri nelle classi e il divieto di indossare burqa e niqab. Secondo quanto prevede la bozza nella scuola primaria “il numero degli alunni con cittadinanza non italiana e che non sono nati in Italia o che non hanno frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia” non deve superare il 30% del totale in ciascuna classe prima. Nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, il tetto del 30% nelle classi prime riguarda gli “studenti con cittadinanza non italiana che non hanno frequentato con esito positivo, per almeno tre anni scolastici, il sistema nazionale di istruzione”.

Provvedimento atteso, che sta suscitando polemiche tra forze politiche, in Campania sono varie le comunità in cui i cittadini stranieri sono numerosi, da Palma Campania a Terzigno, da San Giuseppe Vesuviano a San Gennaro Vesuviano, in alcuni comuni Irpini, nel cilento, sul litorale casertano. Le istituzioni scolastiche “nell’ambito della propria autonomia” provvedono con questi criteri a costituire le classi iniziali della scuola elementare e delle medie e superiori “a decorrere dall’anno scolastico 2027/28”. Nel caso di gravi difficoltà linguistiche del minore deve essere supportato il nucleo familiare ma se questo si sottrae può essere previsto il collocamento del minore fuori dalla famiglia, prevede la bozza.

Un altro capitolo del decreto riguarda poi l’uso di burqa e niqab. È prevista una sanzione amministrativa da 200 euro a 1.000 euro che, quando la violazione è commessa da un minore, si applica al genitore. Inoltre Gli istituti tecnici assumono la denominazione di “licei tecnologici” e gli istituti professionali verranno chiamati “licei professionali”.  Il provvedimento prevede anche, per la filiera tecnologico professionale, 20 milioni di euro per l’anno in corso e 10 milioni di euro per il 2027.  Sempre in tema di istruzione, la Regione Campania ha invece prorogato al 16 ottobre il termine ultimo per la presentazione dei progetti relativi all’Avviso regionale “Scuola Viva in Cantiere”, per tutte le tipologie di intervento previste. Il provvedimento accoglie le richieste di ulteriore proroga pervenute dagli Enti locali. L’Avviso introduce elementi di novità, tra cui un filone dedicato al contrasto delle criticità climatiche e alla climatizzazione degli edifici scolastici.

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