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Castellammare di Stabia – Parte il delivery: le preoccupazioni degli imprenditori locali

È ripreso ieri 27 aprile il lavoro di molte attività di ristorazione e bar che come consentito dall’ordinanza del presidente della regione Campania Vincenzo De Luca. Una ripresa che tuttavia porta con se non poche difficoltà, una su tutte quella del doversi adattare ad un’attività di consegna a domicilio non previsto nei servizi offerti o che sarebbe stata attivata ma in tempi più lunghi.

Ed assieme alle difficoltà non mancano le preoccupazioni legate, soprattutto, alla riorganizzazione dei locali che sarà necessaria per poter ospitare i clienti ma al tempo stesso permettere ai dipendenti di lavorare in sicurezza.

Tuttavia alle preoccupazioni legate alla riorganizzazione dei locali, si aggiungono quelle del pagamento degli affitti di questi ultimi, delle utenze dei mesi di chiusura, e del calcolo del rapporto costi benefici per attività come i bar che vivono prevalentemente del servizio al banco e per le quali il delivery rappresenta solamente un modo per rimettere in funzione i macchinari e, per i titolari, di avere uno stimolo per uscire dalla situazione di stallo delle ultime settimane. Per far fronte all’emergenza economica, causata dal lockdown, si sono varate, inoltre, nelle ultime settimane, diverse contromisure come la vendita online che tuttavia non può, in molti casi, rappresentare una soluzione.

Per uscire da questa emergenza sarebbe necessario poter attingere ai fondi stanziati dal governo che, a detta di molti, esistono solo sulla carta di cui necessitano soprattutto attività stagionali, come quelle alberghiera e balneare, che traggono i propri guadagni, esclusivamente, dal lavoro nel periodo estivo.

Inoltre un altro settore, fortemente colpito, è quello delle attività balneari che sono state autorizzate dalla regione ad iniziare i lavori di manutenzione ed allestimento delle loro strutture e che dovranno escogitare nuovi modi per poter accogliere i clienti, reinventando le attività che creavano assembramenti e ridistribuendo i posti in spiaggia e riorganizzando le fasce orarie.

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