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Casamarciano – Dimissioni De Stefano, l’opposizione resta critica

Tuoni e fulmini sembrano allontanarsi, ma ci vorrà ancora tempo per far tornare il sereno a Casamarciano. La crisi politica generata dalle dimissioni del Sindaco, Carmela De Stefan, non ha trovato soluzione con il ritiro delle dimissioni della prima cittadina lo scorso 12 agosto. Nessuna ricomposizione della frattura con l’area della maggioranza a riferimento Andrea Manzi, ex sindaco ed ora consigliere.

C’è bisogno di far quadrare i numeri, e l’operazione è tutt’altro che semplice. Con soli due consiglieri, il sindaco De Stefano è di fatto esposto alla scure della mozione di sfiducia in pubblica assise, luogo della dipanazione dei conflitti indicato dall’avvocato casamarcianese. 

E se con l’area-Manzi il dialogo sarebbe più complicato ogni ora che passa, De Stefano potrebbe guardare anche tra i banchi dell’opposizione per cercare una governabilità di salute pubblica. 

Una possibilità, come commentato dal capogruppo della minoranza, Clemente Primiano, ancora remota. Resta infatti ancora critica la considerazione della querelle da parte dei consiglieri di Si Amo Casamarciano.

Delle due, l’una. Escludendo la sfiducia, che consegnerebbe Casamarciano al commissariamento per almeno un anno, sono solo queste due le strade percorribili. Ma attualmente l’opposizione non sarebbe stata ancora interrogata dal sindaco De Stefano per provare ad imbastire un accordo di qualsivoglia sorta.

Qualora si aprissero le trattative, quest’ultime non potrebbero non cominciare dalla discussione su progetti e aspettative a medio-lungo termine. Questo l’intento che è stato possibile ricavare dall’intervista rilasciata ai nostri microfoni dalla prima cittadina, ed almeno su questo punto, in linea teorica, sembra convergere anche Primiano.

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