Campi Flegrei, Pressing del centrodestra sul governatore Fico per lo stato d’emergenza
“Chiediamo una convocazione urgente utile a fare il punto sulla grave situazione in cui stanno vivendo i cittadini” ha detto la consigliere regionale di Fratelli d’Italia Ira Fele. L’opposizione di centrodestra chiede alla Giunta Fico di dare risposte e di dichiarare lo stato di emergenza regionale per attivare tutte le misure per sostenere famiglie, commercianti , imprese ed enti locali vista l’urgenza di fornire riscontri che siano immediati a fronte del coinvolgimento di tante comunità.
Per Napoli oggi è importante capire quanto la città sia realmente preparata ad affrontare altre eventuali scosse di terremoto. La richiesta sarà formalizzata attraverso una risoluzione che l’opposizione intende presentare nel prossimo Consiglio regionale.
“Lo stato di emergenza è uno strumento che consente di attivare una serie di meccanismi di protezione e agire in deroga, spendendo rapidamente le risorse che sono state messe a disposizione dal governo”, sottolinea il capo dell’opposizione Gennaro Sangiuliano insieme ai capigruppo Massimo Pelliccia, Raffaele Maria Pisacane, Massimo Grimaldi e Sebastiano Odierna.
“A noi interessa che si diano risposte immediate a chi è sfollato, al commercio e alle imprese, a chiunque viva una condizione di disagio nell’area flegrea”, spiegano gli esponenti dell’opposizione. Il deputato della Lega Gianluca Cantalamessa dichiara: “Perchè Fico non chiede lo Stato d’Emergenza? Il Governo ha messo oltre 2 miliardi di euro negli ultimi due anni. C’è bisogno dell’intervento della Regione”.
Sul web in moti hanno chiesto una legge speciale per i Campi Flegrei. Il centrodestra si è detto contrario a concentrare in questa fase il confronto sul questa ipotesi. “In questa fase può funzionare solo lo stato di emergenza che consente l’emanazione di ordinanze di protezione civile in grado di scavalcare la burocrazia”, sottolineano nel centrodestra.
Una legge speciale potrebbe essere valutata successivamente nell’ambito di un intervento più ampio: “Richiederebbe molto tempo e va collegata a una ricostruzione urbanistica che deve essere programmata e pensata con accuratezza”.
Intanto dai Vigili del Fuoco il punto sullo stato degli interventi nell’area: a Pozzuoli i nuclei familiari evacuati sono 913, con 2.387 persone assistite. Di queste 2.260 hanno trovato una sistemazione autonoma, mentre 127 persone sono ospitate in strutture alberghiere e 72 persone sono state accolte al Palatrincone. 1400 le operazioni sul territorio, con lo sgombero di 199 edifici, per 974 unità abitative.



