Campi Flegrei, Musumeci alla Camera: “Regione non ha chiesto lo stato di emergenza”
Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, durante l’informativa alla Camera sui Campi Flegrei. Il Ministro nel suo intervento ha poi aggiunto: “Non mi sentirete più parlare di messa in sicurezza, chi lo dice è uno sprovveduto, la scienza ci dice che su un vulcano attivo nessuno può garantire sicurezza, possiamo solo lavorare per ridurne l’esposizione al rischio, nessuno può conoscere quale può essere la reazione del vulcano”.
Tutti i consiglieri di opposizione hanno depositato in queste ore, al presidente del Consiglio regionale della Campania Massimiliano Manfredi, una richiesta di convocazione, ai sensi del regolamento interno, di Consiglio regionale straordinario sull’emergenza Campi Flegrei. L’istanza è stata coordinata dal capo dell’opposizione Gennaro Sangiuliano e dai capigruppo Massimo Pelliccia, Raffaele Pisacane, per la Lega Micaela Rostan, Sebastiano Odierna.
Nuova manifestazione dei residenti ai Campi Flegrei domani alle ore 17.30, da Largo delle Palazzine a Pozzuoli. Nei giorni scorsi c’erano già state due assemblee pubbliche, la prima ha portato al blocco delle attività commerciali del porto di Pozzuoli. Il primo cittadino della cittadina flegrea, Luigi Manzoni, è ritornato a parlare del decreto del Governo.
Sono state 456 le scosse registrare dall’Osservatorio vesuviano dell’Ingv ai Campi Flegrei, dal 27 luglio al 2 agosto. La scossa principale, il 31 luglio alle 19:46 ha fatto registrare un terremoto di magnitudo 4.7 con epicentro tra Pozzuoli e Quarto. Si tratta dell’evento più forte mai registrato nell’area da quando si dispone di dati moderni, superando la scossa di magnitudo 4.6 del giugno 2025.
Oltre 600 sgomberi, 125 edifici inagibili. È stata siglata oggi, presso la sede della Protezione Civile di Pozzuoli, la convenzione che consentirà la donazione al Comune flegreo dei fondi raccolti attraverso la sottoscrizione spontanea promossa da Acen, Cassa Edile di Napoli e Formedil.
In pochi giorni sono stati raccolti 263.000 euro, che saranno destinati agli interventi di riparazione delle quattro scuole danneggiate e al ripristino della rete idrica puteolana, infrastrutture che necessitano di lavori urgenti a seguito dei recenti eventi sismici.



