Campi Flegrei, in arrivo 7 milioni per la mitigazione del fenomeno bradisismico: domani l’approvazione del Consiglio Regionale
Sette milioni di euro per sostenere i Comuni che portano ancora addosso le conseguenze della scossa del 31 luglio e un nuovo richiamo, questa volta dal Governo, alla necessità di non trasformare la lunga convivenza con il bradisismo in una pericolosa abitudine al rischio. Sui Campi Flegrei si muovono contemporaneamente Regione e Governo, mentre a quasi un mese dal terremoto di magnitudo 4.7, il più forte registrato nell’attuale crisi bradisismica, resta aperta la partita degli interventi sugli edifici danneggiati, dell’assistenza alle famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni e, soprattutto, della prevenzione.
La II Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Campania ha approvato a maggioranza, con l’astensione della minoranza, la proposta di legge che destina sette milioni di euro a Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli, i quattro Comuni individuati per le misure straordinarie successive allo sciame sismico del 31 luglio. Le risorse saranno prelevate dall’avanzo di amministrazione del Consiglio regionale e rappresentano un ulteriore intervento finanziario per territori nei quali il terremoto ha prodotto danni agli edifici, evacuazioni e una nuova fase di emergenza dopo mesi segnati da scosse continue e da un progressivo innalzamento della preoccupazione tra i residenti.
Il provvedimento dovrà ora superare l’ultimo passaggio politico: domani, 27 agosto, approderà nell’Aula del Consiglio regionale, convocata dal presidente Massimiliano Manfredi in seduta straordinaria a partire dalle 15 e ad oltranza. Il voto arriverà dunque al termine di un confronto che nelle ultime settimane ha visto maggioranza e opposizione discutere non soltanto sull’entità delle risorse da mettere in campo, ma anche sugli strumenti necessari per garantire risposte più rapide alle famiglie e alle amministrazioni locali.
Sul fronte nazionale, intanto, il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, anticipando alcuni dei temi del suo intervento di oggi al Meeting di Rimini, è tornato sulla situazione dei Campi Flegrei ponendo l’accento su un elemento che considera ancora particolarmente fragile: la consapevolezza della popolazione rispetto al rischio con il quale convive. Secondo il ministro, infatti, il rafforzamento degli edifici e delle infrastrutture e il perfezionamento dei piani di evacuazione sono indispensabili, ma non possono essere sufficienti se il protrarsi del fenomeno bradisismico finisce per produrre assuefazione, inducendo chi vive nell’area a percepire come ordinario ciò che ordinario non è.
È proprio sulla cultura della prevenzione che Musumeci continua a insistere, nella convinzione che conoscere i comportamenti da adottare durante un’emergenza, sapere come funzionano i piani di allontanamento e mantenere alta l’attenzione anche nei periodi nei quali la sismicità sembra rallentare costituiscano una parte essenziale della sicurezza del territorio.