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Campania – Verso le Regionali, De Mita e Romano in tandem, Caldoro lancia la piattaforma di programma

Quale sarà la reale configurazione della coalizione delle liste civiche e di impronta partitica riferibili al centro-sinistra, con la trazione del Partito democratico, a supporto della candidatura di Vincenzo De Luca per la presidenza della Regione Campania si capirà entro domani, alla vigilia della presentazione delle documentazioni sulle candidature degli aspiranti alla conquista dei 50 seggi dell’assemblea del Centro direzionale di Napoli.

Di certo, non s’è finora registrata l’auspicata scrematura, proposta dalle dirigenze dei dem sia in ambito regionale che nazionale, con l’obiettivo di far fondere le liste con maggiori affinità tra loro, riducendo la coalizione al ragionevole numero di non più di quattordici componenti, dei 17 ai blocchi di partenza. Evidentemente, il ballo delle ambizioni è seducente e nessun vuol lasciare il giro.

Unica eccezione, è l’intesa raggiunta tra Prospettiva popolare e Fare democratico, che condividono l’opzione pro-De Luca. Un accordo siglato dall’on.le Ciriaco De Mita, ispiratore di Prospettiva, nel più ampio progetto di politica nazionale, che s’identifica con il motto L’Italia è popolare, e dall’avvocato Giosy Romano, già sindaco di Brusciano e attuale presidente del Consorzio dell’Area industriale di Napoli, che ha creato Fare democratico. L’accordo è di particolare rilievo per Prospettiva popolare nella circoscrizione di Avellino, per la quale si eleggeranno quattro consiglieri regionali. E il tandem, De Mita-Romano presenta quattro candidature, tre in quota Prospettiva ed una in quota Fare democratico.

Le candidature di Prospettiva popolare, fanno riferimento a Giuseppe Rosato, capolista, cardiologo e già direttore generale dell’Azienda ospedaliera “Moscati”, ad Anna Nazzaro, vice-sindaco di Atripalda e all’avvocata Raffaela Manduzio, già consigliera comunale di Ariano Irpino. Il candidato di Fare democratico, a cui ha aderito fin dalla costituzione, Giovanni Luigi D’Avanzo, consigliere comunale di Avella, di cui è stato assessore nel Biancardi-uno.

In realtà, il quadro dei competitor per la presidenza regionale e delle collegate coalizioni è in larga parte strutturato, fatta eccezione per l’abbondanza nell’area delle “civiche” di centro-sinistra, che ospitano tanti candidati provenienti dalla sponda di centro-destra, versante Forza Italia.

È lo scenario, in cui s’innesta una scelta di metodo degna d’attenzione e interesse, messa a punto dall’on.le Stefano Caldoro, candidato-presidente per la coalizione di dentro-destra, Forza Italia,Fratelli d’Italia e Lega.  In concreto, all’elaborazione del programma del centrodestra, contrassegnato dal motto la Campania di tutti, sono invitati a partecipare, con loro proposte, cittadini e cittadine; proposte da affidare alla piattaforma dedicata www.lacampaniaditutti.it.

Le proposte, dettaglio importante, vanno accompagnate e avvalorate nella credibilità con le ipotesi delle necessarie coperture economiche, per renderle praticabili e materia dell’azione della governance della Campania.

Dieci sono le aree tematiche, a cui vanno raccordate le proposte e la loro fattibilità. Un percorso di metodo che coinvolge fattivamente e in modo responsabile tutti indistintamente e secondo il proprio modo di vedere e pensare. Tra le aree tematiche, spiccano quelle della Campania delle competenze, dei diritti e della salute, della legalità, dell’etica e della solidarietà, del lavoro, della politica agricola, oltre che della Campania, porta del Sud e del Mediterraneo, della bellezza e New green deal. Tanti orizzonti e ambiti, su cui gli elettori e le elettrici sono interpellati e coinvolti per l’esercizio dei principi di cittadinanza attiva, di cui portatori e soggetti, secondo i canoni della Carta costituzionale.

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