Cronaca

Campania Felix – In appello sarebbe stato confermato il fallimento

Potrebbe essere stato confermato il fallimento di Campania Felix, la multiutility dell’agro nolano, determinato con la sentenza 30 del 2015 dal Tribunale di Nola. Il Tribunale di Napoli avrebbe rigettato il ricorso in appello avanzato dal Comune di Nola, confermando quanto deciso dai giudici nolani. Ovviamente si attende la sentenza per avere conferma delle indiscrezioni trapelate.

Se così fosse si aprirebbero degli scenari nuovi e responsabilità dirette per chi aveva il compito di verificare i conti della società. Presidenti, membri di cda, dirigenti dei comuni soci.

Gli Atti consequenziali definiti dalla sentenza 30 del 2015, hanno aperto i libri contabili e analizzato i numeri di una società che ora sarà radiografata in tutta la sua realtà gestionale, fino a definire i capitali attivi e passivi, i debiti accumulati dai comuni soci, attraverso l’analisi dei bilanci e delle scritture contabili.

E’ l’epilogo di una vita societaria nata nel 2000, e che ha gestito la raccolta rifiuti nell’area nolana fino al 2012, quando è stata messa in liquidazione. Una società, il cui statuto, secondo i giudici, configurava la possibilità di consentire a privati di acquisire una quota del capitale sociale , anche minoritaria. Pertanto è stata considerata una società mista e dunque soggetta a fallimento. Un fallimento decretato dal ricorso dell’Adecco presentato l’11 aprile del 2014, per un credito di 44mila euro, superiore alla soglia minima di 30mila euro prevista dalla legge, che impedisce la dichiarazione di fallimento.

I giudici avrebbero visionato i bilanci d’esercizio, relativi al 2011 e al 2012, ed avrebbero evidenziato un attivo di 8 milioni di euro, costituito prevalentemente da crediti verso gli enti pubblici soci, e non liquidabili a breve, mentre il passivo registrato ammonterebbe ad oltre 10 milioni di euro. Uno stato di insolvenza per i giudici valutato in base agli elementi dell’attivo patrimoniale capace di assicurare il soddisfacimento dei creditori. Da qui la dichiarazione di fallimento.

Il comune di Nola dovrà far fronte al pagamento del lodo arbitrale di 2 milioni di euro oltre interessi da aggiornare, ma sull’Ente peserebbero anche altri crediti. Infatti la responsabilità dei bilanci approvati di Campania Felix, peserebbe anche per i rappresentati del comune di Nola che avrebbero firmato gli atti.

Dunque dal fallimento di Campania Felix, si potrebbe innescare un effetto domino, con il comune nolano risucchiato nel vortice delle responsabilità economiche da corrispondere.

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