Cronaca

Campania – Cannabis, il CdM impugna la legge

Una legge sulla cannabis impugnata dal Consiglio dei Ministri. La legge 27 dello scorso 8 agosto normava le disposizioni organizzative per l’erogazione dei farmaci e dei preparati galenici a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche. Le motivazioni sollevate dall’impugnativa sono relative alla norma riguardante la prescrizione dei medicinali che contrasterebbe con i principi fondamentali in materia di tutela della salute, con conseguente violazione dell’articolo 117, terzo comma, della Costituzione.

Per il presidente della quinta Commissione Sanità Lello Topo, ”la legge sulla cannabis in Regione Campania è in vigore ed è efficace. Le motivazioni sollevate dall’impugnativa del Consiglio dei Ministri riguardano esclusivamente un mero rilievo tecnico relativo alle modalità di prescrizione dei medicinali che non inficia l’efficacia della legge entrata in vigore lo scorso agosto”.

Si tratterebbe di un’osservazione secondaria rispetto al principale obiettivo che resterebbe quello di garantire assistenza di qualità ai malati attraverso l’erogazione di farmaci essenziali per patologie associate al dolore come la sclerosi multipla.

“In ogni caso – ha specificato il Presidente – il decreto del 9 novembre 2015 stabilisce, tra le altre cose, che la rimborsabilità a carico del Servizio sanitario regionale è rimessa alle scelte autonome delle Regioni. La Regione Campania, pertanto, nell’ambito delle prerogative poste dal ‘TU stupefacenti’, ha scelto la propria modalità di prescrizione dei preparati al fine di tutelare e tracciare le delicate fasi del percorso assistenziale”.

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