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Campania: Caldo, istanza e petizione nel Salernitano per posticipare apertura scuole

La petizione è su change.org e la situazione è quasi paradossale. Spiegarla è semplice. Come sostenuto anche dall’ex assessore regionale alla scuola lucia fortini, oggi consigliere regionale, devono essere garantite le 200 ore previste dal programma scolastico e quindi posticipare apertura significa allungare i tempi a fine giugno per la chiusura, caldo prima caldo dopo. Unica soluzione possibile quella n piano nazionale per scuole sicure e adatte al clima di oggi che non risolve però il problema nell’immediato. 

La materia è diventata oggetto anche della petizione promossa dalla professoressa Maria Cuono, che insegna all’I.I.S. Vico – De Vivo di Agropoli, che ha proposto di posticipare la prima campanella all’ 1 ottobre ed ha raccolto in pochi giorni 636 firme. La docente ha presentato anche un’istanza urgente all’Ufficio Scolastico ed agli enti locali, che ha trasmesso pure alla presidenza del Consiglio dei ministri. Cuono parte dalla constatazione che sono pochissime le scuole dotate di condizionatori. 

Paventa perciò «una palese violazione delle condizioni di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro» e fa riferimento al Decreto Legislativo 81/08. Tema che già un anno fa aveva sollevato l’Anief, il sindacato dei dirigenti scolastici.

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