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Caivano, esalazioni dall’area industriale: scuole e parchi chiusi, verifiche sulla qualità dell’aria

A Caivano questa mattina le aule sono rimaste vuote, i cancelli dei parchi chiusi e ai cittadini è stato chiesto di limitare gli spostamenti all’aperto, dopo che un forte odore irritante ha raggiunto il centro abitato provocando bruciore alle narici e, in alcuni casi, difficoltà respiratorie. L’emergenza è collegata all’incendio che due giorni fa aveva interessato un silos contenente solventi all’interno di uno stabilimento chimico dell’area industriale Asi di Pascarola.

Il cambiamento della direzione dei venti avrebbe spinto le esalazioni, inizialmente avvertite soprattutto nei territori dell’Agro Aversano, verso Caivano, rendendo necessario l’intervento dell’amministrazione comunale. Con l’ordinanza numero 19 il sindaco Antonio Angelino ha disposto per oggi la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, oltre al cimitero comunale, ai parchi, ai giardini e alle villette alberate.

Sospese anche le attività sportive, motorie e ricreative all’aperto, indipendentemente dal fatto che vengano svolte in strutture pubbliche o private. Ai cittadini è stato inoltre raccomandato di evitare, per quanto possibile, gli spostamenti a piedi e di utilizzare mascherine FFP2.

Nell’area industriale sono tornati il Nucleo Nbcr dei vigili del fuoco di Napoli e i carabinieri per proseguire gli accertamenti. La zona interessata dall’incidente è stata sequestrata, mentre la cisterna coinvolta è stata sigillata e inertizzata dai vigili del fuoco.

L’emergenza è arrivata anche sul tavolo della Prefettura di Napoli, dove il prefetto Michele di Bari ha convocato d’urgenza il Centro coordinamento soccorsi, alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Caivano. Dai primi accertamenti è emerso che il fenomeno sarebbe in regressione e che nell’aria non sarebbero state disperse sostanze tossiche, ma sostanze irritanti.

Il monitoraggio, prosegue: sono state disposte verifiche sulla qualità dell’aria e sulle condizioni ambientali per accertare l’assenza di ulteriori fattori di rischio e stabilire quando potrà considerarsi definitivamente superata l’emergenza.

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