Brusciano, termina la 151esima edizione dei Gigli: l’ordinanza di Romano stoppa la kermesse alle 7
Termina poco dopo le 7:00 del lunedì mattina l’edizione 2026 della Festa dei Gigli a Brusciano. Un’edizione che conferma come sempre la partecipazione della cittadinanza, soprattutto di quella dei giovanissimi, diventando momento unitario principale dell’anno per la comunità bruscianese.
Nonostante il caldo record, la 151esima edizione ha fatto registrare un successo di pubblico importante, vista anche la presenza, oltre che delle quattro paranze bruscianesi, anche di altre 3 forestiere, l’Insuperabile Barrese, la San Giovanni di Casavatore e la Primavera di Nola, che hanno dato prova di tecnica e forza lungo le strade del centro città.
Ma oltre la goliardia “gigliante”, quella fatta da sfottò tra appassionati della festa, a far discutere sarà sicuramente la fine della kermesse, “stoppata” come da ordinanza firmata dal sindaco Giacomo Romano come detto appena poco dopo le 7, dopo un’ora di tolleranza riconosciuta dalla Questura a comitati e capiparanza per dare la possibilità di cercare di concludere i propri percorsi ai vari gigli. Nessun obelisco però ha completato il proprio percorso e così le 7 macchine sono state fatte fermare dalla forza pubblica e dai vigili urbani lungo il percorso della festa.
Una scelta necessaria, fanno sapere da palazzo di città. E non poteva essere altrimenti, dopo l’ordinanza sottoscritta dal primo cittadino, che già nelle settimane precedente e lungo tutta la giornata ha provato a sensibilizzare i responsabili delle diverse macchine da festa al rispetto di tempistiche e, di conseguenza, del regolamento. Un appello, ma anche un monito, spazzato via però dalla frenesia delle paranze. L’esigenza però di riconsegnare in orari congrui la città alla sua quotidianità era inderogabile, e così lo stop dettato dalla Questura è servito soprattutto a far rientrare nei ranghi una festa che altrimenti si sarebbe protratta anche quest’anno a mattino inoltrato.
Adesso sarà sicuramente tempo delle analisi e dei bilanci. Per l’amministrazione Romano sicuramente la soddisfazione di esser riuscita a contenere una kermesse anch’essa schiava dell’ipertrofia giglistica delle paranze, tra girate ed esibizioni molto spesso più esercizio di vanità delle stesse che effettivi momenti di spettacolo a suon di musica. E verosimilmente anche qui rischia di abbattersi la scure della Prefettura: non essendo stato rispettato nemmeno a Brusciano l’articolo 650 del Codice Penale, anche qui potrebbe esser aperto dalla Procura di Nola un fascicolo per l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, a carico dei responsabili del trasporto delle macchine da festa.