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Baiano – Focus sull’antibiotico resistenza

BAIANO – Un percorso di straordinaria evoluzione scientifica, quello compiuto da Alexander Fleming con la scoperta della penicillina nel 1928, perfezionata come preparato farmacologico nel 1941, sancito dal riconoscimento del Premio Nobel nel 1944, che il grande microbiologo britannico volle condividere con i colleghi ricercatori. Un percorso che ha aperto ampie ed articolate prospettive nella radicale innovazione d’intervento della medicina, grazie alla produzione degli antibiotici di prima generazione, strumenti di sicura efficacia terapeutica nel contrastare gravi  patologie ed invasive malattie infettive, che sono state per lungo corso di tempo non soltanto incurabili e mortali, ma anche di ignota genesi, spesso con devastanti effetti epidemici. Con questo elemento di rivisitazione della Storia della medicina contemporanea, la dottoressa Teresa Milite ha introdotto la relazione-conversazione sull’ “ Antibioticoresistenza. Minaccia sempre più concreta”, al centro del Focus per la Seconda giornata medica del programma di divulgazione e informazione promosso dal Circolo socio-culturale L’Incontro e che rientra nell’alveo delle iniziative di divulgazione  di CasaTelethon per la promozione della ricerca scientifica. E’ una strada di notevole importanza, quella segnata dagli antibiotici che hanno procurato -come tuttora procurano- all’umanità eccezionali benefici terapeutici; una strada, che, però, appare destinata a non avere più gli sbocchi di risoluzione curativa finora registrati, perché i batteri, che vivono naturalmente nel corpo umano, non solo hanno propria autonomia vitale come microorganismi unicellulari, ma sono ormai in grado di sviluppare vere e proprie resistenze  per la gran parte delle famiglie di anti-biotici in uso. Sono resistenze, con cui i batteri   garantiscono la propria sopravvivenza, annullando di fatto la funzione degli anti-biotici anche di ultima generazione, la cui somministrazione finisce per essere del tutto inefficace, potendo innescare ulteriori situazioni di malessere, aggravando tante situazioni patologiche già in atto, come  nei casi di decubito, di cui soffrono i pazienti cosiddetti “allettati” perché costretti all’immobilità nei letti.

E’ una condizione di fatto e di minaccia concreta, che risulta documentata e attestata in vari e capillari monitoraggi, che da qualche decennio vengono realizzando con tecniche di ricerca scientifica da  qualche decennio le Organizzazioni sanitarie nazionali e internazionali; una condizione che, perdurando, può solo determinare il ritorno al passato, quando le malattie infettive erano assolutamente irreversibili e mortali. Un passato, su cui la scoperta di Fleming  ha calato il sipario novanta anni fa.

Quattro i nuclei tematici che la dottoressa Teresa Milite con incisivo e chiaro linguaggio comunicativo ha posto sotto analisi, avvalendosi delle slide illustrate e spiegate nei dettagli, dalle infezioni batteriche al  trattamento antibiotico, dalla resistenza agli antibiotici e cause della sua insorgenza agli interventi necessari per contrastare il rischio della resistenza all’efficacia degli antibiotici. Quattro tematiche, per prospettare le ragioni dell’informazione, che fa evitare l’abuso irresponsabile e spesso non necessario nel consumo degli antibiotici, come avviene, ad esempio, quando si vogliono curare, in modo del tutto improprio ed inutile, malattie derivate da virus.

E sull’abuso degli anti-biotici, un capitolo specifico era dedicato ai trattamenti che si realizzano negli allevamenti zootecnici, anche quando non sussistono particolari condizioni di infezioni. Sono trattamenti con alti indici di somministrazione di antibiotici, fino al 71%.  Come dire che nella generalità degli allevamenti  si utilizzano alte quantità di antibiotici e mangimi in misura minore. Ed il risultato della sempre più diffusa antibioticoresistenza negli animali si trasmette nelle carni per il consumo alimentare che ne fa l’uomo.

E’ uno scenario- sottolineava la giovane professionista- che richiede percorsi di Educazione medico-sanitaria e di conoscenza, di cui i cittadini sono sollecitati a farsi carico, e che interpella le Istituzioni per la tutela della salute pubblica. Ma è ben chiaro- concludeva- che l’intera problematica richiede soluzioni che passano attraverso scelte strategiche e responsabili di carattere globale.

A scandire i passaggi più significativi del Focus,  erano i bei e gradevoli Intermezzi musicali proposti dal duo violinistico Polar, composto da Gina Conte e Yuko Okano. Un omaggio alla Musica del  Settecento classicheggiante e alla Musica dell’Ottocento romantico.

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