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Avella – Disco verde al traforo del partenio

Il Servizio di Gianni Amodeo

L’infrastrutturachepermetterà di collegare direttamente la Valle caudina con   l’area baianese,  e, in prosieguo, con il Vallo di Lauro si sviluppa per 12 chilometri, di cui circa tre chilometri in galleria, in funzione del traforo del Partenio, con un impegno di spesa totale, pari a 149 milioni e 800 mila euro,interamente finanziati con risorse comunitarie europee; impegno di spesa che include i costi per l’allestimento delle necessarie bretelle viarie, mentre la realizzazione del traforo comporterà l’investimento di 60 milioni. Un’infrastruttura che s’innesta all’altezza dell’asse a scorrimento veloce tra Cervinara e Rotondi, per sfociare nel territorio di Avella in prossimità del casello autostradale di Tufino dell’A-16, Napoli-Canosa.

E’- in sintesi- il documento di fattibilità funzionale al progetto di fattibilità, approvato dalla Provincia di Avellino – presieduta dall’avvocato Domenico Biancardi, sindaco di Avella–  e propedeutico all’elaborazione del progetto esecutivo, che prevede anche il raccordo su ferro con la Baiano-Napoli. Il primo passaggio della procedura politico-amministrativa per il “via libera” all’opera, che ridisegna l’assetto  del territorio della fascia pedemontana del Partenio, s’è registrato in mattinata, con il voto favorevole, espresso dal civico consesso di Avella. Una prova di coesione forte e convinta della maggioranza, mentre i due consiglieri di minoranza, Lorenzo Maietta e Chiara Cacace, hanno operato scelte distinte, l’uno a favore del progetto, l’altra con voto contrario.

Dopo lo step dell’assemblea dell’Ente di piazza Municipio, l’iter avviato prevede altri passaggi analoghi dei Consigli comunali di Cervinara e Rotondi, che non dovrebbero discostarsi dalla scelta fatta in mattinata dagli amministratori della città del Clanio.

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