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Avella, Clanio, in fase avanzata gli interventi d’ingegneria idraulica

Il servizio di Gianni Amodeo

Superata la complessa impasse delle procedure burocratiche, sono in piena attuazione i lavori che rientrano nell’articolato e importante programma d’interventi con corsia prioritaria per le opere d’ingegneria idraulica; opere, funzionali alla messa in sicurezza e alla mitigazione del rischio di esposizione al dissesto idrogeologico del Clanio, che si alimenta delle acque di varie sorgenti nella cornice dei Monti Avella, tra cui – la più rilevante per portata- è la Bocca dell’Acqua Maggiore, nel territorio comunale di Sirignano.

In piena aderenza con il prospetto del crono programma previsto, sono stati condotti a termine gli interventi di pulizia e rimozione dell’ingente massa di rifiuti indifferenziati e persino ingombranti, che, nel corso degli anni di abbandono e incuria, si sono venuti stratificando lungo la parte alta dell’alveo fluviale, alterandone la fisionomia naturale, fino a cancellarla. Un’operazione attenta e meticolosa, compiuta in combinazione con la realizzazione di briglie di contenimento, mirate a consolidare la tenuta degli argini, prevenendo situazioni di rischio di dissesto idrogeologico e di esposizione a movimenti franosi. E con la realizzazione delle briglie, si è operata la ricomposizione in sicurezza degli argini, le cui condizioni di diffusa criticità in alcuni tratti erano state ulteriormente aggravate dal fenomeno delle cosiddette “bombe d’acqua” del giugno del 2014, da cui fu interessata l’intera area.

Sono percorsi, quelli compiuti- dalla rimozione dei rifiuti alla realizzazione delle briglie-, che rappresentano l’attuazione di una parte corposa degli interventi in agenda. Ed i risultati sono già ben visibili, con il dolce fluire delle acque, quale da tempo, non era più possibile ammirare; acque argentine, che scivolano nello scenario della Valle dell’Alto Clanio restituita al bel verde naturalistico dei boschi, per il tracciato che dal roccioso masso di Capo Ciesco risale verso le aree montane, puntando su Acqua Sant’Egidio, Acqua Sambuco e via proseguendo.

E’ lo scenario, attraversato dalla Via dei cristiani, l’itinerario caro agli “escursionisti della domenica”, che si annunciano in frotte con l’allentamento delle misure anti-virus; itinerario di fede che anticamente percorrevano i pellegrini, per raggiungere il Santuario della Madonna Bruna. Uno scenario di Valle accogliente ed ospitale, quello dell’Alto Clanio, che costituisce un work in progress, per gli elementi ancora da incastonare nel suo tessuto, tra cui spiccano la riscoperta e la valorizzazione del Vallone Serroncello, sito che gli esperti considerano di particolare interesse per la probabile presenza d’insediamenti antropici, databili all’età preistorica o protostorica.

Sono elementi da incastonare, per rendere concrete le opere previste dallo specifico programma del triennio 2013\2015, approvato dall’amministrazione, guidata dal sindaco Domenico Biancardi, con progettazione preliminare elaborata dal compianto ingegnere Sebastiano Napolitano, responsabile dell’ufficio tecnico dell’ Ente di piazza Municipio. Un programma,che, facendo leva sulla visione dell’amministrazione comunale per le politiche di buona governance del territorio, ha avuto il pieno avallo della Regione-Campania e del Ministero dell’ambiente del governo pro-tempore e il sigillo del Comitato interministeriale della programmazione economica.

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