Apertura anno giudiziario: presente anche Gratteri
Una stretta di mano con il sottosegretario mantovano ma gratteri partecipa all’apertura dell’anno giudiziario soprattutto per ribadire il no alla riforma nordio.
«Non bisogna demonizzare le diverse opinioni sulla riforma, che si stanno traducendo in uno scontro acceso – ha osservato – . È ovvio che ci siano differenti posizioni sui tre punti qualificanti della riforma. Mi chiedo, però, se la diversità di opinione su ciascuno di questi tre punti debba spingersi al punto da demonizzare chi sostiene tesi opposte alle proprie, con slogan che perfino i social network, non sospettabili di vicinanza al governo, qualificano come fake e in qualche caso sono arrivati a rimuovere».
Per il sottosegretario, «in una dinamica di dialettica civile, non servono slogan secondo cui con la riforma i giudici, cito testualmente, dipenderanno dalla politica, la giustizia sarà controllata dal governo, il governo pretende l’impunità. Perché sappiamo che non c’è un solo rigo nel testo sottoposto al referendum che va in tali direzioni. La demonizzazione lasci il posto al confronto civile proprio di una vera democrazia. Il verdetto delle urne.
La presidente della Corte d’Appello di Napoli Maria Rosaria Covelli, ha parlato di autonomia della magistratura, di una consultazione referendaria che deve essere un momento alto, non un’occasione di contrapposizione, ma un’opportunità di dialogo.
Il procuratore Gratteri ha fatto anche un bilancio sull’anno appena trascorso e su quello che ha fatto la procura dal suo insediamento ad oggi.