Cronaca

Angri – Votato il bilancio di previsione

Seduta di consiglio comunale ad Angri. Riunione di scadenza per l’approvazione del bilancio di previsione armonizzato 2016-2018. Votazione sotto diffida per il ritardo in relazione alla scadenza del 30 aprile. Un ordine del giorno che si è concentrato sulla riscossione spontanea coattiva dei tributi minori. Nel 2014 l’amministrazione Mauri deliberò in Consiglio l’affidamento del servizio riscossione all’azienda speciale. L’amministrazione Ferraioli, dopo aver verificato la reale possibilità di ritrovare le professionalità interne utili, ad organizzare gli uffici per la riscossione, ha deciso di indire una gara per l’affidamento esterno del servizio. Una decisione che ha fatto scattare la critica delle opposizioni, che hanno evidenziato il voto di Ferraioli quando era consigliere di opposizione, che aveva condiviso la gestione in house dei tributi minori. Adesso si opta per l’esternalizzazione, quando la stessa Giunta ha sdoppiato il settore economico creando un settore entrate. Poi la discussione ha  concentrato in un unico confronto i capi dal 3 al 7, che comprendevano il bilancio di previsione dell’azienda speciale Angri Eco Servizi, 2015-2017 e 2016-2018, il Documento Unico di Programmazione, schema di Bilancio di Previsione armonizzato 2016-2018. Confronto aperto con ampia discussione con chiusura del sindaco Ferraioli che ha messo in evidenza le difficoltà legate al bilancio armonizzato, con le reali difficoltà contabili legate alla bassa percentuale di riscossione dei tributi, così come annotato dalla Corte dei Conti. ”Un bilancio con tanti zero, ma un bilancio giusto e sano, che non porta ad un disastro finanziario. Un bilancio per cassa che impone la spesa con reali fondi disponibili. ”La necessità di incrementare il settore entrate ha portato la dotazione organica da due a sette dipendenti; un’azione volta ad attivare le azioni per il recupero della vasta evasione”. Per Ferraioli ”bisogna fare un patto sociale con i cittadini per il pagamento delle tasse”. La partecipazione ai bandi europei, quella per la lotta alla povertà in attesa di finanziamento, proposto  insieme ad altri sei comuni. Manca ancora la pubblicazione dei bandi regionali che impedisce la presentazione dei progetti, mentre per la partecipazione ai bandi comunitari diretti si pensa ad un avviso pubblico per ricercare le professionalità per progetti condivisi con l’amministrazione. Per il sindaco Ferraioli ”la politica nazionale ha spogliato gli enti locali del potere di governo”.

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