Politica

Angri – Rissa in comune, lite tra Ferrara e Mauri

Amici, nemici, amici e poi ancora nemici. E’ la storia tormentata di Marcello Ferrara e del sindaco Pasquale Mauri. Un cammino politico a tratti condiviso e poi contrastato, opposto. Due forti personalità che si sono misurati come avversari e poi come amici, condividendo l’attuale esperienza amministrativa. Una forza di maggioranza suggellata con l’assegnazione della delega alla casa al figlio di Ferrara, Vincenzo, avvenuta qualche anno fa. Ma negli ultimi tempi qualcosa sembra essersi incrinato, tanto da registrare comportamenti e uscite pubbliche che inducevano a pensare che non tutto, tra i due,  filasse liscio. Ed oggi pomeriggio ne è arrivata la conferma. La stanza del sindaco si è animata per la presenza di Ferrara, e da una discussione pacata si è arrivato ad un scontro verbale, che sarebbe sfociato anche in fisico. Dunque un litigio tra Mauri e Ferrara, avvenuto al chiuso di una porta ma sentito da tutti. Una discussione degenerata tanto da richiedere l’intervento di alcuni dipendenti e poi dei carabinieri per dividere i due ex amici politici.

Cosa è successo per scatenare la rissa? Dato per scontato i due caratteri vulcanici, il motivo scatenante potrebbe essere stato la decisione del sindaco di scorporare l’ufficio patrimonio da quello Casa, passandolo  sotto il diretto controllo del capo settore ai Lavori Pubblici D’Ambrosio, indebolendo il potere di delega dell’assessore Ferrara con delega proprio alla Casa. Una scelta adottata nel mese di luglio scorso e che solo ora avrebbe potuto scatenare la rissa?  Ma si potrebbe trattare anche di una disputa inerente al Puc, lo strumento per il quale è allo studio il preliminare, che rappresenta l’attualità presso l’ente di piazza Crocifisso. Al di là della causa scatenante, lo scontro prima verbale e poi fisico tra i due, è risultato violento, alla presenza dell’assessore Selvino e del direttore della AES Novi, che hanno avuto difficoltà a dividerli. Lo stesso Ferrara avrebbe chiamato i carabinieri che sono intervenuti, insieme ai vigili urbani. Il sindaco avrebbe riportato varie escoriazioni ed indumenti strappati, così come Ferrara. L’intero ufficio è stato messo a soqquadro.  Ma alle indiscrezioni devono far posto le versioni ufficiali che saranno contenute, probabilmente  nelle reciproche denunce che arriveranno sul tavolo del comando di stazione dei carabinieri di Angri.

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