Cronaca

Angri – Palestra Galvani, pronto l’affidamento

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Il bando di affidamento delle strutture si avvia nella sua fase finale. L’ente ha voluto fortemente puntare sulla gestione privata delle palestre cittadine, visti i costi che ricadono sulle casse del comune. Manutenzione ordinaria e straordinaria che rappresentano costi fissi da affrontare annualmente, per rimettere in uso le palestre a servizio delle scuole cittadine. Da qui la delibera di giunta del 16 giugno, che ha individuato per la manifestazione di interesse, la palestra Galvani e quella del Primo Circolo. Proposta una procedura aperta della durata di nove anni. Mercoledì alle 12.30, si procederà all’apertura dell’unica offerta economica presentata, quella della Angri Pallacanestro, facendo ipotizzare l’affidamento della struttura.

Nel caso specifico della Galvani, l’Ente ha preventivato spese per la manutenzione straordinaria per 16 mila euro, spese che saranno stornate dai canoni di fitto, che sono stati quantificati in 6000 euro per ogni anno di gestione, mentre le spese di gestione ordinaria saranno ripartite al 50% tra l’Ente e l’associazione affidataria dell’impianto. Il Comune si riserverà l’utilizzo dell’impianto per 15 giorni all’anno, mentre l’associazione titolare della gestione, dovrà garantire il regolare utilizzo delle ore di didattica e delle ore fuori convenzione. Infine l’associazione dovrà rendere disponibile il 50% del monte ore per le associazioni o le società che ne faranno richiesta.

L’Angri Pallacanestro partecipa al campionato di serie C Silver e per una manifestata necessità di avere un impianto adeguato ad ospitare un campionato di vertice, sarebbe pronta a ristrutturare la palestra, allargando la capienza degli spalti, dotandola di una superficie di gioco in legno, attuando quella trasformazione della struttura in palasport che Angri da tempo meriterebbe di avere e che ancora attende. Dunque la fase di restyling degli impianti cittadini è partita, con i privati che garantiranno tutela delle strutture e migliore confort, mentre resta da affrontare la questione tariffe, raddoppiate negli importi, insieme alle difficoltà oggettive per le associazioni sportive, nel sostenere i costi per lo svolgimento delle varie attività.

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