Politica

Angri – Ferraioli ricompone la giunta

Torna al suo regolare numero, così come definito dallo statuto comunale, la giunta Ferraioli ad Angri. L’esecutivo si ricompone anche nel rispetto della rappresentanza di genere imposta dalla legge Delrio. Dopo le dimissioni di Danilo Avagnano, viene colmata l’assenza con l’ingresso di una giovanissima studentessa in ingegneria. Si tratta di Anna De Cola, candidata alle ultime elezioni nella lista di Forza Angri. Il decreto è stato firmato nella giornata di ieri, e alla giovane 29enne sono state affidate le deleghe al personale, sport e cimitero. Qualche settimana fa era stato nominato assessore al Bilancio Pasquale Pescino in sostituzione di Giovanni Padovano, dimissionario dal 30 maggio scorso.

Dunque esecutivo ricomposto nei numeri, per garantire il regolare funzionamento nel caso di assenze o impedimenti, che si dovessero verificare durante le riunioni di giunta.

Adesso l’amministrazione Ferraioli guarda avanti, pur ripartendo dalle difficoltà legate alle stringenti norme del bilancio armonizzato, punta a realizzare le linee programmatiche, espresse anche nel Documento Unico di Programmazione, attraverso la ricerca di fondi da intercettare costruendo e presentando progetti. La politica dei territori ha preso il posto della politica del campanile. Senza una sinergia intercomunale e linee guida condivise, i territori rappresentati rischiano di rimanere ai margini, tagliati fuori dai grandi flussi economici europei, rischiando di essere periferia della provincia e della Campania, pur avendo risorse, capacità, beni culturali e professionalità, che potrebbero garantire sviluppo ed economia alle popolazioni dell’Agro Nocerino.

Questa il nuovo corso imposto dai parametri europei. Nuove mentalità per intercettare risorse e sviluppare i territori, perché il tempo delle attese è finito. O si lavora o si è fuori. Non avendo più casse floride, tocca alle capacità manageriali dei singoli sostenere la mission della nuova politica e delle nuove dirigenze. Un cambio radicale di mentalità che fa a pugni con la consuetudine. Impiegati pubblici che dovranno assumere nuove visioni e nuovi orizzonti, che il mercato globale ha riscritto e che la politica prova ad inseguire.
Tutti uniti per obiettivi comuni, per tenere in vita le comunità, per garantire infrastrutture e spazi pubblici che aiutino a migliorare la vita delle comunità rappresentate.

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