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Angri – Disciplinare Palio, documento contestato

Ritorna al centro di polemiche il Palio Storico, la sua istituzionalizzazione, la sua collocazione ufficiale tra gli eventi del Comune, il ruolo della Compagnia dei Cavalieri di San Giuda Taddeo da sempre cuore della manifestazione insieme ai Borghi di Angri. Nel mirino delle opposizioni il disciplinare elaborato dalla Commissione dopo tre mesi di lavoro. Un documento che racchiude fonti storiche documentate, le regole, la definizione ufficiale dell’Araldica dei gonfaloni di Borghi e Casali, l’elaborazione del logo ufficiale del Palio. Insomma un lavoro capillare e certosino frutto di competenze dirette, che hanno cancellato fantasie e alcune leggende, che hanno accompagnato negli anni, i fatti storici rievocati dal 1991. Ora il disciplinare elaborato, insieme a tutta la documentazione storiografica allegata, dovrà essere sottoposto al voto del Consiglio comunale, che ne riconoscerà la valenza e ne autorizzerà l’applicazione. Poi la nomina di una Deputazione, composta da elementi in rappresentanza dell’Ente, dei Cavalieri di San Giuda, dei Borghi e dei Casali, si farà carico dell’organizzazione e vigilerà sul rispetto delle regole.

Questi i criteri e le finalità utilizzati per la stesura del documento. Ma rigida è la posizione di alcuni consiglieri di minoranza. Verrebbe contestata la dicitura ”Palio Storico”, che non avrebbe nessuna certezza documentata dell’avvenuto svolgimento, così come verrebbe contestato l’articolo 4 del Disciplinare, inerente all’organizzazione e alla gestione, dove sarebbe accentrato il controllo della manifestazione solo ad una associazione e non coordinata da tutte le altre associazioni partecipanti. In pratica sarebbe stato redatto un disciplinare che accentrerebbe poteri solo ai ”Cavalieri di San Giuda”.
Eppure l’articolo 4 imporrebbe la presenza di un esperto di storia designato dall’Ente, di un delegato dell’amministrazione nell’ambito della gestione di eventi culturali e dai rappresentanti legali della associazioni dei Borghi e dei Casali. I ”Cavalieri di San Giuda”, dovrebbero esercitare le attribuzioni di cui al Disciplinare, salvo diversa disposizione dell’Ente. L’organizzazione sarà di esclusiva pertinenza del Comune. Dunque un disciplinare che sarebbe aperto alla città, ma che non smorza le polemiche.

Il documento dovrebbe approdare nel prossimo Consiglio comunale previsto tra il 20 e il 25 marzo. Si spera che il Disciplinare venga valutato serenamente, al di là delle posizioni politiche, e votato in maniera unanime, perché alla fine si tratta di una manifestazione popolare attesa, di promozione per la città, che Borghi e Casali aspettano da tempo dopo gli stop forzatamente imposti da contingenze esterne.

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