Cronaca

Nola – Rinuncia Fabbro, si cerca una mediazione

Ricercare una soluzione diplomatica alla rinuncia del maestro di festa del giglio del Fabbro. Questa l’ulteriore mission che si è imposto il CdA della Fondazione e il presidente Soprano. Cercare il dialogo per far ritirare la rinuncia e di far rientrare tra i protagonisti della festa 2016 la famiglia Napolitano.

Questo quando è emerso nella riunione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione; incontro che si è svolto nella serata di ieri e convocato esclusivamente, per valutare e decidere in merito alla rinuncia protocollata all’indomani del sorteggio, effettuato per definire le postazioni di quattro gigli che avevano avanzato uguali richieste per piazza Giordano Bruno di Fabbro e Bettoliere e piazza Immacolata per Sarto e Salumiere. La sorte ha destinato al Fabbro piazza Santorelli, ma la mancata presenza del maestro Napolitano aveva già fatto ipotizzare una non condivisione della scelta della Fondazione. Infatti sembrerebbe che i maestri del Fabbro e del Bettoliere si fossero accordati sul comune utilizzo della Piazza, arrivando anche a fissare il calendario delle serate in maniera alternata. L’imposizione del regolamento da parte della Fondazione avrebbe innescato la reazione e la conseguente rinuncia.

Una situazione di imbarazzo per il CdA che si è ritrovata una situazione non facile da gestire a pochi mesi dalla Ballata. Il nuovo tentativo di far rientrare la rinuncia viene fatto in nome di una festa che associa il folklore alla religione, alla devozione in San Paolino che dovrebbe essere il principale motivo che spinge, intere famiglie, ad impegnarsi per realizzare un giglio e tutti gli eventi ad esso collegati. Un impegno anche economico che si giustifica solo come un grosso atto di fede. Quindi si spera che possa prevalere il buon senso mettendo da parte l’orgoglio e tutte le buone ragioni, facendo tutti un passo indietro nel rispetto del popolo nolano e della sua festa.

Se dovesse persistere la volontà di rinunciare al giglio, allora la Fondazione si troverebbe ad assumere decisioni importanti. Potrebbe incassare la fidejussione come previsto dal regolamento e organizzare il Giglio. Infatti l’articolo 8 prevede che ”con la notifica della concessione – assume gli obblighi giuridici ed economici connessi e/o derivati dalla concessione stessa. A seguito della notifica della concessione il maestro di festa è tenuto – entro il successivo 15 Luglio, a rilasciare polizza fidejussoria per l’importo di 30.000 euro”. Inoltre ”la fidejussione verrà escussa dal beneficiario sia in caso di mancato adempimento dell’obbligo di organizzare, realizzare e condurre in processione la macchina da festa che in caso di adozione da parte del C.d.A. della Fondazione”. Resta una certezza, quella di una Fondazione che non potrà fare passi indietro, che dovrà continuare ad applicare il regolamento, in difesa del suo ruolo istituzionale, della sua credibilità, del sua funzione.

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