Cronaca

Angri – Castello, interventi strutturali da 1,2 mln

Un castello da rendere sicuro dal punto di vista della staticità. Una struttura storica che sarà oggetto di lavori strutturali, che andranno a completare gli interventi generali attuati con la fase di restauro terminata nel 2010. Dalla Regione Campania è in arrivo un finanziamento di un milione e duecentocinquanta mila euro, che dovrebbe consentire una serie di lavori la cui esecuzione è al vaglio degli uffici comunali. Un consolidamento statico della struttura, che attuerà tutti quei processi di conoscenza, di progetto e di intervento, atti a far recuperare all’edificio le sue caratteristiche strutturali, perse a causa dell’azione di degrado o di altre azioni che avrebbero portato la struttura a perdere delle caratteristiche strutturali. La maggior parte delle azioni di consolidamento dovrebbero avvenire su strutture in murature portante. Spesso questi tipi di intervento strutturale sono affiancati da altri interventi di recupero o di restauro.
Nel 2014 alcuni tecnici effettuarono il carotaggio degli strati del sottosuolo, delle fondazioni, identificando i materiali e il loro stato di degrado. Un’indagine effettuata con una parte dei fondi del progetto ”Spettri al Castello” che ha consentito di tracciare una mappa dettagliata del sottosuolo su cui poggia la struttura, la composizione delle mura e dei solai, attraverso saggi interni, migliorando la conoscenza della costruzione storica in muratura, per una buona valutazione della sicurezza sismica e per poter eseguire un buon intervento di miglioramento. I problemi che potrebbero essere riscontrati sono quelli di tutti i comuni edifici, anche nel caso di beni appartenenti al patrimonio culturale tutelato. Resterà difficile valutare o ritrovare i dati originari dei materiali e della costruzione, le modifiche intercorse nel tempo, i fenomeni di degrado derivanti dalle trasformazioni antropiche, o dovute a fenomeni sismici.
Ora con il finanziamento disponibile, relativo a fondi del 2007, si procederà alla cantierizzazione e all’esecuzione delle opere previste, per questa nuova fase di intervento, che consegnerà alla città, un monumento sicuro e pronto ad ospitare mostre ed eventi, così come previsto dagli accordi preliminari tracciati dall’Ente con i referenti della Soprintendenza e del Ministero.

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