Cronaca

Angri – Castello Doria: polo museale, un bando per le associazioni

Conferire al Castello la sua giusta dimensione. Ridare importanza al monumento storico, attraverso una completa valorizzazione, trasformandolo in Polo museale, riportandolo ad essere l’elemento culturale centrale della Valle del Sarno. Sono segnali di sensibilità culturale che da palazzo di città, puntano a coinvolgere la comunità, riscoprendo a dieci anni dalla sua attribuzione, il titolo di ”Città d’Arte”, guardando allo sviluppo futuro con la Cultura al centro. Segnali di vitalità, che squarciano veli di silenzio amministrativo, che fanno trapelare idee, progetti e obiettivi a quasi un anno dall’insediamento.

E’ la giunta Ferraioli ad Angri, che guarda avanti, malgrado le difficoltà economiche e alla quadra dei numeri da ritrovare per l’approvazione del bilancio di previsione.

Dopo l’istituzionalizzazione del Palio storico, la manifestazione che ripercorre le tappe storiche medievali, dal 1421 al 1436, adesso si guarda al Castello, ai suoi ampi locali adatti ad ospitare mostre, attraverso la disponibilità della soprintendenza, già manifestata nel corso di un incontro con il responsabile Antonio Braca, avvenuto nel mese di febbraio.

Adesso l’assessore alla Cultura Caterina Barba ha proposto una manifestazione di interesse aperta alle varie realtà associative della città, che risultano impegnate in ambito culturale, artistico, di promozione turistica, valorizzazione e conservazione dei beni culturali. Un bando per la sottoscrizione di un partenariato per la consulenza e l’organizzazione delle varie attività, a titolo gratuito.

Una manifestazione di interesse che le associazioni con sede ad Angri, e iscritte nell’albo comunale delle associazioni, potranno presentare con l’obbligo di avere al loro interno, figure con adeguate professionalità, capacità progettuali, di promozione, valorizzazione e gestione dei beni culturali e artistici della città.

Dunque un’apertura al mondo associativo, che riporta al centro le ottime individualità presenti in varie associazioni, che potranno mettere a disposizione della città le proprie competenze. Ora il responsabile dell’UOC Affari generali e Promozione socio-culturale, dovrà pubblicare il bando per ricercare una o più associazioni interessate, con le richieste che saranno valutazione dalla specifica commissione.

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