America’s Cup, protesta a Bagnoli: cittadini in strada e camion dei cantieri bloccati
Camion fermi e cittadini in strada dalle prime ore del mattino a Bagnoli, dove è tornata la protesta contro i lavori collegati all’America’s Cup. I comitati del quartiere, insieme agli attivisti della Rete No America’s Cup e ad alcune famiglie sfollate a causa del bradisismo, hanno presidiato gli accessi all’area interessata dagli interventi, bloccando il passaggio dei mezzi pesanti diretti verso i cantieri.
La mobilitazione è partita all’alba e ha interessato piazza Bagnoli e le strade utilizzate dai camion, con inevitabili ripercussioni sulla circolazione. Una protesta che riporta al centro le preoccupazioni di una parte del territorio rispetto alla trasformazione in corso nell’ex area industriale, dove ai lavori di bonifica e rigenerazione si sono aggiunti gli interventi necessari per ospitare l’America’s Cup del 2027.
Nel mirino dei manifestanti ci sono soprattutto l’impatto dei cantieri, il continuo transito dei mezzi pesanti, i dragaggi e la movimentazione dei materiali, rispetto ai quali vengono chieste maggiori garanzie sul fronte ambientale e sanitario. Alla protesta si aggiunge anche la questione delle famiglie che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni a causa del bradisismo e che chiedono risposte definitive sul fronte dell’emergenza abitativa.
Il blocco arriva inoltre in un momento particolarmente delicato per Bagnoli, alla vigilia delle preregate dell’America’s Cup, in programma a Napoli dal 24 al 27 settembre e considerate un primo importante banco di prova in vista dell’appuntamento internazionale del 2027.
Da una parte, dunque, la corsa ai lavori e alla trasformazione dell’area; dall’altra, un pezzo del quartiere che chiede che il grande progetto non proceda senza affrontare contemporaneamente le questioni ambientali, sociali e abitative ancora aperte. La mobilitazione annunciata dai comitati potrebbe proseguire anche nei prossimi giorni, accompagnando gli appuntamenti legati alla manifestazione velica.