Agguato alle Case Nuove, quattro colpi contro un ras: è grave
Quattro colpi esplosi a distanza ravvicinata, un uomo gravemente ferito e l’ombra di una nuova resa dei conti tra i clan che si contendono il controllo delle attività illecite nella zona delle Case Nuove, a Napoli. È accaduto nella tarda serata di venerdì, poco prima delle 22, all’incrocio tra via Antonio Toscano e via Luigi Serio, dove un commando ha preso di mira Emanuele Pistone, trentenne considerato dagli investigatori una figura emergente negli ambienti del narcotraffico cittadino.
I proiettili lo hanno raggiunto a entrambe le gambe, a una spalla e a un gluteo. Trasportato d’urgenza all’ospedale Pellegrini, Pistone è stato ricoverato in terapia intensiva, con prognosi riservata e condizioni giudicate gravi.
Sul luogo della sparatoria sono intervenuti gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, del commissariato Vicaria-Mercato e della Squadra Mobile, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’agguato, individuare i responsabili e chiarire il movente.
A preoccupare è soprattutto il contesto nel quale si inserisce il ferimento. Le Case Nuove rappresentano da tempo uno dei territori contesi dalla criminalità organizzata napoletana, con interessi contrapposti riconducibili, secondo le ricostruzioni investigative riportate dalla stampa, ai Caldarelli-Papi, nell’orbita dei Mazzarella, e ai Marigliano, storicamente legati all’area dei Contini.
La sparatoria arriva inoltre dopo una serie di episodi che testimoniano le tensioni criminali nella zona. Lo scorso 16 settembre Umberto Cella, 29 anni, era stato ferito da due sicari in scooter nel quartiere Stella. Lo stesso giovane, nel gennaio precedente, era già sfuggito a un agguato proprio alle Case Nuove. Resta tuttavia da accertare se esistano collegamenti tra quei ferimenti e l’attacco a Pistone.
Un territorio già segnato da precedenti particolarmente violenti. Nel gennaio del 2024, durante un agguato in corso Arnaldo Lucci, furono esplosi circa ottanta colpi d’arma da fuoco, che ferirono un diciottenne, Nicola Giuseppe Moffa, e una passante estranea agli ambienti criminali. A distanza di pochi giorni, un’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia colpì esponenti dei gruppi Mazzarella e Caldarelli.
Ora l’attenzione investigativa si concentra sul possibile movente dell’agguato a Pistone, per stabilire se si sia trattato di un episodio circoscritto oppure di un’azione inserita nella contesa per il controllo delle piazze di spaccio. Un interrogativo al quale dovranno rispondere le indagini della Squadra Mobile, mentre restano gravi le condizioni del trentenne.