Politica

San Gennaro Vesuviano – “Amministrazione pulita”: chiesto incontro in Prefettura

Chiederà formalmente di essere convocato dalla Prefettura di Napoli, per rendere chiarimenti e tutto quanto possa essere di pubblico interesse e rilievo sull’azione amministrativa a San Gennaro Vesuviano.

Lo rende noto il sindaco Antonio Russo nel sottolineare i contenuti del comunicato diffuso, in relazione all’elenco stilato dal massimo organo del governo del territorio metropolitano di Napoli; elenco dei 27 Comuni monitorati, perchè esposti al rischio di rigenerazione rispetto ai condizionamenti dei clan di camorra.

Elenco, come si ricorderà, presentato qualche settimana fa dal prefetto della città metropolitana, Gerarda Pantalone, nell’audizione resa alla commissione parlamentare antimafia nel quale figura anche San Gennaro Vesuviano. E il parametro dell’esposizione al rischio di rigenerazione è riferito al frequente susseguirsi negli organi elettivi delle amministrazioni comunali di rappresentanti degli stessi nuclei familiari, segnatamente per le amministrazioni già incappate nei provvedimenti di decadenza per i condizionamenti subiti nella gestione municipale dai clan di camorra, direttamente o indirettamente.

Il sindaco Antonio Russo, nel rivendicare la trasparenza e la correttezza dell’operato della propria amministrazione, sottolinea che è netta la discontinuità con il passato. Evidenziando di essersi presentato per la prima volta per la candidatura di sindaco nel 2009, sfiorando l’elezione di pochi voti. Russo pone in rilievo che dopo un quinquennio di capo-gruppo dell’opposizione, è stato premiato due anni fa dall’elettorato, con la lista Obiettivo Futuro per San Gennaro Vesuviano, formata da candidati per nulla riconducibili alle pregresse elezioni e amministrazioni.

Russo fa notare che se nel passato le amministrazioni comunali sono state al centro di attività investigative, non è detto che un nuovo gruppo di amministratori sia colluso con il malaffare. Una rivendicazione, per la quale respinge ogni strumentalizzazione, sollecitando l’audizione negli uffici prefettizi.

 

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