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118 anni fa nasceva il grande Totò

Totò per sempre. Il principe della risata vive nei cuori di tutti i napoletani e di quanti ne hanno apprezzato la sua arte, e che ancora oggi continuano a ridere con i suoi film. Nato il 15 febbraio del 1898 nel rione Sanità, non riconosciuto dal padre naturale il marchese De Curtis, venne adottato nel 1933. La sua quota di sangue blu lo ha accompagnato per una vita, ed ha saputo essere nobile d’animo e grande di cuore con la sua gente, con la Napoli della strada, con il cuore pulsante di una città, che lo ha amato perché in lui si è ritrovato, scoperto, interpretato.

Si dedicò al teatro con 50 rappresentazioni, e al cinema con 97 film alcuni dei quali divenuti dei veri e propri capolavori. Al suo fianco tante belle donne e le grandi spalle: da Nino Taranto a Peppino De Filippo a Macario. Film come ” Totò Peppino e a la Malafemmina”, con la scena della scrittura della lettera, o la quotidiana lotta per un piatto caldo in ”Miseria e Nobiltà”, dove la doppia vita di principe-scrivano venne rivissuta sulla scena. ”La banda degli onesti” che rappresentò l’anima di un Italia che voleva realizzarsi attraverso il lavoro, sacrificando ai facili guadagni la difesa dell’onorabilità familiare.
Nella sua sottile comicità sono stati raccontati i costumi di una nazione che cambiava, tra vizi e virtù, donne e bella vita, politici e politica, ma anche degrado periferico e povertà. Quasi 100 film che ancora oggi ne esaltano la bravura, la sua mimica, il suo essere attore comico, il raccontare parodie di una vita, che lui ha cercato di rendere meno amara aiutando a ridere.
Morì nel 1967, per un infarto cardiaco, ormai quasi cieco a causa di una grave forma di corioretinite. Per tutti resta il grande Totò, il principe della risata. Nobile di nascita e Signore per sempre.

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