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Sperone – Nocciolicoltura al bivio

SPERONE – “Jamme a’ putà”, il bel cortometraggio ideato e realizzato da Tony Santorelli, poco più che ventenne, talentuoso e attento documentarista, ha fatto da prologo al convegno, indetto ed organizzato dall’Unione intercomunale del Baianese e dell’Alto Clanis nel Palazzo comunale, per focalizzare le criticità del mercato delle nocciole, con quotazioni particolarmente al ribasso tra 210 e 220 euro al quintale, ma anche per delineare percorsi di rilancio e ri-qualificazione del settore, unica base produttiva dell’agricoltura, resa, però, complementare- e in larga misura- di altre fonti di reddito da lavoro.

Denominatore comune degli interventi, sviluppati dagli on.li Enzo Alaia e Maurizio Petracca, rispettivamente vice-presidente della commissione Sanità e della commissione Agricoltura della Regione Campania, le ragioni della promozione e dello sviluppo dell’associazionismo tra i produttori, per essere competitivi sui mercati nella qualità delle produzioni. Un messaggio, per il quale i produttori vanno orientati ad acquisire anche un’adeguata formazione imprenditoriale. E su questo piano, importanti le analisi elaborate da Salvatore Loffreda, direttere regionale della Coldiretti della Campania, e del presidente della cooperativa “Nocciole irpine”, Carlo Mazza; cooperativa aderente alla CIA di Avellino, e formata da una trentina di produttori. Una realtà già ben strutturata e attiva, che  già annovera importanti sviluppi nella qualità delle produzioni e nei supporti che fornisce ai soci-produttori.

A rendere gli onori di ospitalità, Marco Santo Alaia, sindaco e presidente dell’Unione intercomunale, particolarmente interessato alle problematiche della noccioli coltura, ma ben convinto di una seria programmazione per la sua valorizzazione, rilanciando il rapporto tra economica e lavoro sul territorio.

Le conclusioni sono state proposte dall’on.le Rosetta D’Amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania, che ha lanciato il progetto per la costituzione di un Comitato di esperti e produttori per far riconoscere al territorio dell’Unione intercomunale del Baianese e dell’Alto Clanis il marchio d’Indicazione geografica protetta per la nocciolicoltura.

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