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Sperone – Focus sull’economia delle aree montane

Il futuro è scritto nella memoria del passato e nella sua più autentica eredità sociale. E’ l’elemento di maggiore valenza significativa espresso dal Focus,  coordinato dalla professoressa Anna D’Avanzo e svoltosi nel palazzo comunale a Sperone, nel quadro delle iniziative della celebrazione del culto arboreo del Maio promosse e organizzate dall’omonima associazione dedicata a Sant’Elia profeta, Patrono della comunità, con il patrocinio dell’amministrazione comunale ed in collaborazione con l’Istituto comprensivo scolastico “Giovanni XXIII”.

La memoria è quella degli Antichi Mestieri artigianali collegati con la lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei pregiati materiali lignei dei boschi dei Monti Avella, del Morricone, di Campimma, del Litto, del Surrone e della Paradina, che insieme con l’agricoltura, gli opifici della solforazione delle ciliegie e le attività conserviere, senza dire dell’arte casearia, hanno costituito per secoli gli assi portanti della buona e sana economia produttiva delle comunità locali. E’ la memoria della cultura del lavoro, il cui spirito va recuperato e adeguato al Terzo Millennio,segnatamente nel settore dell’artigianato; un comparto che ha avuto e ha un ruolo positivo con significative eccellenze sul territorio, ma che va rilanciato al meglio, anche se la politica, come attesta la campagna elettorale in corso, continua ad ignorarne il ruolo economico esercitato dalle piccole e medie imprese che vi operano.

Il tema dei Mestieri artigianali, di cui è stata allestita in piazza Lauro un’importante rassegna visitata da numerose scolaresche e tanti gruppi organizzati, era rilanciato nell’intervento del professore Vincenzo Serpico focalizzato sull’importante lezione di vita per il presente e per il futuro; lezione di amore del lavoro, di rispetto della natura e dei valori ambientali. Di rilievo, la riflessione sviluppata da Serpico che assegna alla Scuola non solo la funzione didattica ed educativa, ma anche di conoscenza e di divulgazione dell’identità sociale dei territori.

Sul recupero e sulla valorizzazione del patrimonio naturalistico e paesaggistico delle aree montane, l’intervento del professore Gianni Amodeo; aree montane, per le quali va ridisegnata e programmata una funzione adeguata ai tempi della società globalizzata, puntando in particolare sulle prospettive di sostenibilità della green economy  e del turismo ambientale, facendo leva sulle peculiarità dei boschi urbani che connotano proprio le aree montane. Prospettive, praticabili se le aree montane sono curate con lo spirito del passato, senza abbandonarle al degrado esistente, fatto di tagli abusivi e di incendi manifestamente dolosi.

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