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Scafatese – Amara sconfitta contro la capolista Andria

Tre punti conquistati non senza difficoltà per la capolista Andria: l’impegno fra le mura amiche si è concluso con lo score di 2 ad 1 e l’evolversi della contesa ha seriamente pregiudicato il risultato pieno che è comunque giunto.
Gara che la Scafatese ha approcciato con attenzione: il metodismo dei ragazzi di mister Amura ha prodotto un primo tempo coriaceo e deciso dagli episodi. I locali si fanno vedere in zona pericolosa al 21′ con Lattanzio, che stacca di testa ma non centra lo specchio della porta. Dieci minuti più tardi ancora il centravanti della Fidelis gira di testa un buon cross proveniente dal lato destro del fronte d’attacco ma il legno si sostituisce al portiere opponendosi alle velleità del calciatore pugliese. Il duello Lattanzio contro Scafatese viene conquistato dall’attaccante che alla terza occasione, sempre di testa, segna il gol del vantaggio: è il minuto 36′ quando, complice un’uscita approssimativa dell’estremo difensore scafatese, arriva la decima segnatura stagionale del calciatore in forze a mister Favarin. Prima del duplice fischio i padroni di casa hanno da recriminare per un fallo in area: Caiazzo trattiene Oliveira ma per il direttore di gara non ci sono gli estremi del calcio di rigore.
La ripresa si apre con la Fidelis Andria determinata a fare propria la contesa e il gol di Lavopa chiude virtualmente la gara: al 58′ capitan Moscelli è lesto a scattare sul filo del fuorigioco e, involandosi a rete, serve un cioccolatino al numero 2 pugliese che non può esimersi dall’insaccare. Amura non ha più nulla da perdere e cerca l’asso dalla panchina, ma è il titolarissimo Marcucci ad accorciare le distanze al minuto 63 con un pregevole gesto nel traffico dell’area piccola. Ancora recriminazioni della Fidelis per l’espulsione sanzionata a Moscelli, reo di aver colpito con una gomitata volontaria un avversario. In dieci contro undici la compagine di Favarin bada più a preservare il risultato che ad offendere, e la Scafatese non riesce a produrre azioni degne di note fino al 92′, minuto della grande chance per Manzo che approccia troppo tenero la sfera e spreca clamorosamente la palla del pari. Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio arbitrale che formalizza i tre punti per la prima del girone.
Gara complicata dall’evolversi estemporaneo della partita: la Fidelis Andria ha mostrato i muscoli facendo bottino pieno contro un avversario impelagato nelle zone di bassa classifica ma tutt’altro che domo.

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Giandomenico Piccolo

Redattore, conduttore del Telegiornale e di Videonola Sport.

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