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Saviano – Duplice omicidio via Olivella: il killer confessa

Sono passati oltre due anni dalla vicenda, ma si continua a parlare a Saviano della notte di via Olivella, campagne cittadine scenario della morte di Francesco Liguori e Domenico Tafuri, freddati senza scrupoli nella notte tra il 14 ed il 15 febbraio del 2016, così come racconteranno le immagini diffuse dai carabinieri per ricostruire l’intero accaduto.

Gestori di un centro scommesse a somma vesuviana, la loro professione fu punto di partenza della tragedia, con l’unica colpa di avere un’attività spesso frequentato da eugenio d’atri.

Pregiudicato di ponticelli ritenuto vicino al clan cuccaro, d’Atri era abituale nello scommettere, anche a credito, grosse somme di denaro. e proprio un imponente debito accumulato, da circa 25mila euro, sarà il motivo del contendere che porterà al duplice omicidio.

Parteciparono in 3 allo sviluppo dei fatti, Domenico Altieri, poi fondamentale nel disvelamento dei fatti; ebbe il ruolo di tramite nell’appuntamento tra i due giovani di Saviano e Somma Vesuviana, con Eugenio d’Atri e Nicola Zucaro.

Li portò fino al luogo della morte, nella buia stradina di campagna; come stabilito a margine dell’attività investigativa fu Zucaro a Sparare, ed il 33enne già accusato di aver ucciso  i due giovani con 13 colpi di arma da fuoco ha ammesso le sue colpe.

Un messaggio di pentimento quello che arriva dal killer che oggi chiede perdono, intenzionato a scontare la sua pena. Non per tutta la vita, queste le parole dell’omicida che nel frattempo, in primo grado, è stato condannato all’ergastolo.

Uno sconto di pena si percepisce tra le righe nelle parole, sconto toccato nel frattempo a Domenico Altieri. 12 anni da scontare in virtù dell’importante contributo fornito da pentito agli inquirenti; furono proprio i suoi racconti a permettere la ricostruzione dell’intera vicenda.

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