Cronaca

Roma – Beni immateriali: la Commissione Cultura approva il testo di legge

Continua il cammino per arrivare alla legge che conferisce, pari trattamento, ai beni materiali e immateriali tutelati dall’Unesco. Un’esigenza ed un’opportunità, per le città italiane che sono finite sotto l’egida parigina, per le manifestazioni culturali legate al territorio, alla tradizione, alla fede.

La Commissione Cultura della Camera dei Deputati, punta a compensare una mancanza esistente nella legge specifica, la 77 del 20 febbraio 2006, pensata esclusivamente ai siti Unesco di beni culturali materiali.

Ma la famiglia dei sigilli blu italiani si è allargata, e alla bellezze monumentali ed archeologiche, l’Italia si è fregiata di ulteriori riconoscimenti legati ad eventi locali, che rappresentano in se la storia, la cultura, la tradizione, il folklore di pezzi di nazione, elementi unici nelle singole specificità.

E così per i Gigli di Nola, la Macchina di Santa Rosa di Viterbo, la Varia di Palmi Calabro, i Candelieri di Sassari, l’Opera dei Pupi, il Canto a tenore, l’Arte del violino a Cremona, la Dieta mediterranea, la Vite ad alberello di Pantelleria e, tra poco, anche la pizza, si apre un ennesimo capitolo di interesse, e alla tutela Unesco si aggiunge un riconoscimento legislativo, che punta ad uniformare il concetto di bene materiale ed immateriale.

L’iter legislativo è giunta alla fase di approvazione del testo di legge da parte della Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Un altro passo avanti che conduce ad un tutela maggiore, che fa crescere le responsabilità, ma anche i benefici economici che servono a valorizzara, promozionare, i singoli eventi.

 

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