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Roccarainola – Contenzioso Ge.te.t – Il consiglio di stato premia le ragioni del Comune

ROCCARAINOLA – Si chiude di fronte alla sezione Quinta del Consiglio di Stato il lungo contenzioso che ha visto contrapposti l’Ente comunale di Roccarainola e la GE.TE.T spa, società specializzata nell’espletamento di servizi tributari e di amministrazione finanziaria, dal 2014 aggiudicataria del servizio di tesoreria dell’Ente.

Un rapporto che comincia a compromettersi nel 2016, con inclinazione della collaborazione tra le parti relativamente alla possibilità di concedere, da parte della società, delle anticipazioni di tesoreria richieste dal comune. La più cospicua nel settembre 2017, per un importo pari a poco più di 337 mila euro, negata in funzione di una previsione della società, per la quale si riteneva impossibile far fronte alle somme richieste in virtù di stipendi futuri da erogare, accantonamenti per mutui e delegazioni di pagamento.

Diverso il parere dell’amministrazione locale, con previsione di rientro nei parametri entro la conclusione dell’anno, tesi che sarà poi avvalorata, oltre che con il certificato rendiconto di gestione in ordine per il 2015, dalla confermata disponibilità attiva di 226 mila euro attestata nel novembre 2016, e di un saldo di 73mila al 31 dicembre dello stesso anno. Previsioni che avevano portato all’avvio delle procedure finalizzate alla revoca dell’affidamento, motivata sull’inadempimento della società che aveva così determinato la sospensione di alcuni esercizi comunali, contestualmente all’affidamento del servizio alla banca di credito popolare di torre del greco per due anni.

Entrambi i provvedimenti , revoca e nuovo affidamento, furono impugnati dalla società GE.TE.T con le rimostranze accolte dal tar Campania, prima del passaggio al Consiglio di Stato che ha messo fine alla vicenda. Ribaltato il parere espresso, con l’accoglimento della motivazioni dell’Ente riconducibili ad un erronea ricostruzione dello stato economico, giudicato nel caso precedente in stato deficitario, quando le previsioni avevano già invece attestato, il rientro nell’ordine del bilancio entro la fine dell’anno.

La società non poteva sottrarsi alla richiesta in funzione del limite stabilito per il 2016 pari a circa 950mila euro. La ragione del rifiuto  indicata dalla società in appello fa riferimento – si legge nel dispositivo – piuttosto che nel superamento del limite di legge, nella condotta dell’Ente che facendo ricorso a utilizzo di anticipazioni di tesoreria, non risulterebbe conforme ai principi di sana gestione.

Un argomentazione che non ha convinto il collegio, in quanto finisce per attribuire al tesoriere un potere di sindacato sulla gestione contabile dell’ente,  e sulla scelta di ricorso allo strumento delle anticipazioni di tesoreria,  che il legislatore non gli attribuisce.

E valgono quindi le ragioni del Comune di Roccarainola, fuori da un momento di stallo lungo oltre un anno e mezzo, una pagina che si chiude e che apre a nuove prospettive di interventi sul territorio comunale.

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